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DOC e Coronavirus: come affrontare questa emergenza se soffriamo di DOC

DOC (DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO) E CORONAVIRUS.

DOC DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO

Chi soffre di DOC è in primis una persona apprensiva e ansiosa, che è dominata da uno schema difensivo basato sulla percezione di estrema VULNERABILITA’ da parte del mondo esterno; chi soffre di DOC ha paura di essere “contaminato” o messo in pericolo” dal mondo esterno, dalla condotta comportamentale scellerata di qualcuno, ha paura di non saper gestire le conseguenze a livello emotivo e per questo, attraverso una serie di rituali tranquillizzanti e simbolici, seda la sua ansia di morire, di essere travolto da qualcosa o qualcuno, in primis, da sé stesso.

Chi soffre di DOC simbolicamente teme che le sue energie, le sue ombre, se lasciate libere di esprimersi (soprattutto istinti aggressivi e sessuali repressi in infanzia o che lo/la hanno invasa in infanzia) possano LEDERE sé stesso o l’altro.

Chi soffre di DOC non vuole avere a che fare coi sensi di colpa…, ma soprattutto NON SI FIDA DI NESSUNO.

Forse perché ha avuto genitori fobici, perfezionisti e paranoidi oppure perché è cresciuto nel caos, con genitori infantili, intrusivi, sessualmente promiscui e/o con problematiche mentali –  che li hanno fatti sentire in pericolo e oggi, l’unica strategia e fonte di certezza che ha per sopravvivere è IL CONTROLLO E IL DUBBIO SULLE PROPRIE E ALTRUI AZIONI O PENSIERI.

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE.

Aumenta quindi il livello di controllo ossessivo e paranoideo dell’ambiente circostante, a livello cerebrale i circuiti di ipervigilanza (attacco-fuga, monitoraggio dell’ambiente) sono sempre attivi e si traducono in tutta una serie di problemi psicosomatici: cefalea, stanchezza cronica, mal di stomaco… insonnia, etc.

Peccato che chi soffre di DOC impiega un’intera vita a prevenire un qualcosa nel mentre non vive e soprattutto – alla fine – non riesce a PRENDERSI CURA (se non in modo malato), di sé stesso e degli altri.

Chi soffre di DOC ha paura per sé stesso e per gli altri, ha paura che muoiano e che lui/lei non abbia fatto abbastanza per impedirlo.

Ha paura di NON ESSERE STATO/A ABBASTANZA BRAVO/A.

Chi soffre di DOC è perfezionista, non perdona, non si perdona.

Chi soffre di DOC si illude di poter controllare il mondo esterno attraverso una serie di estenuanti razionalizzazioni di ipotetici pattern catastrofici: “se esco tocco la maniglia, mi ammalo senza saperlo, contagio i miei cari e moriremo tutti pe colpa mia”.

I pensieri intrusivi, ricorrenti i e disturbanti sono come “voci” silenti che ti ordinano (alle ore e nei momenti meno adatti direi) di fare maggiore attenzione a qualsiasi probabile fonte di pericolo.

Tu vorresti concentrarti sul film che stai vedendo, mentre la tua/il tuo partner ti abbraccia, (senza stropicciarti troppo e dopo che si è accuratamente docciato/a), ma l’occhio ti va su quella macchia, il pensiero su quel lavoro che non hai terminato…o ancor peggio su un eventuale “difetto” contenuto nell’esperienza (lui è troppo vicino, troppo profumato, troppo poco profumato… e via dicendo).

Immaginiamo quindi per una persona che ogni giorno deve avere a che fare con tutto questo, con mille rituali di pulizia, di controllo, di allineamento, di valutazione ed auto-monitoraggio, cosa significa essere minacciati e/o invasi da un virus.

È l’incubo che diviene realtà.

I suoi non erano dubbi esagerati! Anzi! Ecco qui, proprio per colpa di chi non è attento ci troviamo così! Non possiamo fidarci più neanche dello Stato, della Sanità, figuriamoci del vicino di casa!

Ecco che aumenta e si rinforza la paura della contaminazione e della possibile minaccia da parte dell’altro e con essa il progressivo rinforzo dell’isolamento, a causa del quale infine l’ossessivo è abbandonato ai suoi pensieri … e cosa gli avevamo consigliato per guarire dal DOC?

Di pensare meno e fare di più. Di NON ASCOLTARE quelle voci, di mettere qualche minuto di pausa e di valutazione razionale tra L’ORDINE/L’INPUT MENTALE E LA COMPULSIONE….

Esci! cerca di non eseguire più di un tot di rituali, effettua uno STOP del pensiero facendo altro… e ora che ALTRO NON È POSSIBILE’?

I mass-media hanno indirettamente – per motivi ovvi e di emergenza – rinforzato i dubbi degli OC sui rituali di pulizia e protezione dal contagio: lavatevi le mani, state attenti al vicino che esce… ecco allora che siamo diventati un po’ tutti OC…. E chi già lo era?

Sta impazzendo… si sta spellando le mani e io li sento, col respiro affannoso al bagno, pieni di paure e di dubbi… “avrò lavato bene il polso”? “potrò toccare la maniglia? Ucciderò i miei cari contagiandoli? Morirò lasciandoli soli?

Le ossessioni di contaminazione e le relative compulsioni di pulizia possono essere così intense da portare a comportamenti AUTO-LESIVI e anche all’aumento della tipologia dei rituali: lavare i vestiti, le scarpe, gli animali domestici….

La corrispondenza tra le indicazioni dell’ISS e i dubbi dell’OC (persona in genere con un livello di intelligenza superiore alla media) diviene logica, automatica, scontata e quindi possono innescarsi anche pesanti conflitti e liti in famiglia, perché L’ALTRO, con cui siamo costrette a convivere non si sta adeguando in modo serio e attento a TUTTI i rituali necessari. E’ uno/una sconsiderata che mette a rischio la nostra vita.

A livello clinico ho visto genitori messi alla porta dai figli, coppie che stanno vivendo in stanze separate e non si toccano più se non a distanza di un metro, bambini e animali domestici che sono stati rinchiusi in casa nonostante si sia detto che 10 min. al gg da soli o coi bambini e/o il cane si può uscire per passeggiare… ma chiaramente meno l’OC esce e più pensa, più pensa più ha paura più costringe sé stesso e i suoi familiari a rituali intensi e serrati.

E se ha dubbi cosa fa? Legge su internet e AUMENTA IL PANICO.

In che orari lo fa? Soprattutto la mattina appena sveglio/a o la sera…. BOOM!

La rimuginazione diviene quindi il terreno fertile per la prossima compulsione.

Non riesce più a lavorare, a dormire, a pensare…perché in costante allerta nel suo immaginario catastrofico.

E se il sesso in genere è una buona cura per loro… ora che non si può incontrare nessuno cosa si fa? Dove finisce quell’energia? Dal basso ventre al cervello e li si ferma….

Per questo ora è importante appoggiarsi a un terapeuta se non ne avete uno, al fine di non compromettere ulteriormente la vostra condizione, che se non psichiatrica, si può gestire in una terapia mirata sull’ansia e le ossessioni.

Intanto vi invito a seguire queste poche regole, valutando se migliorano – anche se di poco – la condizione sintomatica contingente a questa terribile emergenza.

DOC

COSA FARE QUINDI?

  • PRATICARE 10/20 MINUTI DI MEDITAZIONE AL GIORNO AL MATTINO E 10/20 ALLA SERA 1 ORA PRIMA DI ANDARE A LETTO.
  • PRATICARE 20 MINUTI DI GINNASTICA AL GIORNO
  • EVITARE CIBO SPAZZATURA, MANGIARE BENE AD ORARI REGOLARI
  • ASSUMERE INTEGRATORI DI VITAMINA D3, MAGNESIO, ZINCO E VITAMINA C
  • CERCARE DI RISPETTARE ORARI REGOLARI (RITMO VEGLIA-SONNO)
  • NON GUARDARE IL TELEFONO E NON CONTROLLARE I SOCIAL SE NON PER BREVI MOMENTI E PER SOCIALIZZARE CON AMICI E PARENTI
  • FARE ESERCIZI SUI PENSIERI OSSESSIVI (VEDI MIO E-BOOK)
  • NON LEGGERE NOTIZIE DA FONTI INDISCRIMINATE E NON CERTE
  • NON GUARDARE I TG PIUTTOSTO LEGGERE DATI UFFICIALI DAI SITI GOVERNATIVI APPOSITI
  • LIMITARE CAFFE’ E SOSTANZE ECCITANTI.
  • USCIRE A PASSEGGIO NEI TERMINI CONSENTITI DAL DECRETO.
  • SE POSSIBILE GIOCATE CON GLI ANIMALI DOMESTICI
  • PASSATE TEMPO DI QUALITÀ’ CON I VOSTRI PARENTI
  • LEGGERE (LETTURA DI EVASIONE)
  • NON CERCARE SINTOMI E NON EFFETTUARE RICERCHE CONTINUE SU INTERNET
  • STABILIRE UN NUMERO MASSIMO DI LAVAGGI MANI AL GG, DI DOCCE, DI TEMPO PER LE PULIZIE DOMESTICHE.
  • SCRIVERE SU UN TACCUINO IL CONTENUTO COMPULSIONI E POI EFFETTUARE COL TERAPEUTA (SE NON NE AVETE UNO PROCURATEVELO QUANTO PRIMA) UNA SECONDA ANALISI PIÙ’ RAZIONALE ABBASSANDO IL LIVELLO DI AMPLIFICAZIONE CATASTROFICA E RELATIVO PANICO. (RISTRUTTURAZIONE COGNITIVA).

Se sei interessato visita anche:

www.vittimedinarcisismo.com

www.psicologiadicoppia.net

www.silviamichelini.com