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COME RICONOSCERE UN UOMO VIOLENTO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

Articolo dedicato a tutte le vittime di violenza di genere

Dottoressa Silvia Michelini
Psicologa e Criminologa Clinica

Ecco 15 SEGNALI per riconoscere un uomo violento sin dai primi mesi di relazione o dai primi appuntamenti.

Non tutti sono violenti sin dall’inizio, anzi si presentano come principi azzurri per poi trasformarsi lentamente nel loro opposto.

Lo sanno sin da subito che si trasformeranno? Sono consapevoli di fare del male? questo non è importante, quello che è importante è che chi fa del male deve essere allontanato immediatamente e che la fase dell’amore idealizzato è terminata per lasciare il posto ad un incubo; voi non avete la bacchetta magica, non potete cambiarli semplicemente perché le loro strutture mentali lo impediscono e soprattutto non è un vostro compito.

Immaginate questi uomini come privi di una gamba e voi come qualcuno che sta cercando di fargliela ricrescere per correre insieme cosi come vi aveva promesso avreste fatto.

L’idealismo romantico, l’ostinazione ossessiva, i sacrifici, non sono una forma di elevazione in amore e non dovete sempre dimostrare di essere buone e comprensive.

Se occorre mettere un confine questo va messo, senza sé e senza ma.

ALLONTANATELI SUBITO senza dare seconde chance, senza fare sconti e senza pietismo.

Si rivela assai controproducente essere troppo permissive, concessive quando ci si lascia o non si vuole più proseguire la frequentazione e lui non si rassegna.

Ogni perdono/concessione non è un motivo di riflessione per lui, ma un lasciapassare, un confine slabbrato in cui inserirsi.

I femminicidi sono in costante aumento, anzi l’età di chi commette questo tipo di reati si sta abbassando, per questo, l’unico modo per cercare di evitare di cadere nella trappola di un uomo manipolatore violento è cercare di individuarlo già dai primi appuntamenti o mesi di relazione osservando attentamente come gestisce i momenti di crisi nella vita di tutti i giorni.

Le statistiche parlano chiaro. Ogni anno quasi 120 donne sono vittime di femminicidio e violenza di genere, per questo, prima che sia troppo tardi, possiamo identificare qualche segnale da non sottovalutare.

Si può riconoscere in anticipo un uomo violento?

Esistono dei segnali e non è detto si tramutino in violenza fisica, ma di certo sono segni inequivocabili di un partner controllante, deprivante e disfunzionale che vale la pena lasciare o col quale non iniziare proprio una relazione.

In generale si tratta di segnali che riguardano le seguenti aree: l’umore (altalenante), la rabbia come emozione costante (verso il mondo esterno e/o, le sue ex, la propria famiglia per torti subiti), il vittimismo manipolatorio (accentramento totale su di sé e utilizzo del vittimismo come exit strategy da qualsiasi empasse), il potere (si tratta di una relazione in cui uno comanda e l’altro obbedisce), il controllo ossessivo e la sfiducia (gelosia paranoide), la repressione sessuale o idee maschiliste, l’egocentrismo infantile (impossibilità di vedere l’altro come un soggetto dalle umane fallibilità, ma come qualcuno che ha l’obbligo di riparare ai loro drammi, fornire energia e soluzioni senza possibilità di errore), le dipendenze. (droga, gioco, sesso, hobbies, lavoro…)

1. ISOLAMENTO: il tuo partner/corteggiatore ti isola o ti fa capire sin dai primi appuntamenti “chi comanda”. Non ha piacere se passi del tempo con altre persone ivi inclusa la tua famiglia. Dopo le prime uscite inizia già ad esprimere pareri su come lui vede la donna ideale, descrive come questa dovrebbe comportarsi e cosa considera lecito e non in un rapporto con lei; l’uomo violento (psicologicamente o fisicamente) esprime pareri negativi sulle ex, sulla madre o altre donne della sua famiglia e cerca di insinuare continui dubbi sulle persone che frequenti. Attraverso la manipolazione sui sensi di colpa, cerca di farti passare la voglia di vedere amici o parenti mettendoti in guardia da loro, dalla loro presunta falsità o inaffidabilità. Nessuna persona con cui parli o con cui ti relazioni sembra essergli simpatica e non sopporta che tu abbia spazi tuoi (inclusi i tuoi hobby o attività sportive, artistiche, intellettuali).

2.CONTROLLO ECONOMICO: il tuo partner/corteggiatore, ti ha detto che ama le donne indipendenti, ma dopo poche uscite inizia a fare in modo che tu questa indipendenza la perda; improvvisamente non vuole che paghi, non vuole che lavori, ti dice che ce la farete solo coi suoi soldi, ma poi inizia a controllare ogni spesa che fai a giudicarti su come spendi, su quanto spendi e su cosa compri per te stessa o per voi. Paradossalmente diventa assai avaro e controllante sul denaro e lo dosa, lo gestisce, decide cosa comprare e quando, accentrando tutto il potere economico su di sé. Le uniche scelte valide a livello economico sono le sue, “tu non sei capace di gestirti” e alla lunga ti ritrovi a non muoverti se non hai il benestare del tuo partner sulle spese economiche sia se convivi che non. La violenza economica è mirata a mantenere il potere e quindi a sottomettere la donna nel tempo.

3. GELOSIA PARANOIDE (ANCHE RETROATTIVA): esiste un confine sottile tra la gelosia definita “sana” e quella patologica, per questo quella pericolosa non è sempre facile da riconoscere e viene scambiata da moltissime donne come “una forma di interesse” (è perché ci tiene), ma il controllo e il possesso non sono amore. La gelosia di un uomo violento è eccessiva, costante, ossessiva, immotivata, insaziabile; inizialmente è assente, lui ti osserva, studia tutte le persone che frequenti, ma lentamente… si insinua in ogni sguardo, non si acquieta in nessun modo e soprattutto è “fantasmatica”. La sua gravità oscilla in base a quanto il soggetto violento si sente “depresso” o “arrabbiato” e non è alimentata da reali fatti. Il soggetto violento spesso “inventa” un vostro presunto torto oppure va in paranoia ossessiva “ti ho visto alle 20.00 che eri con un altro” e anche se voi negate, avete i testimoni, lui proseguirà ad affermare che non è vero… che vi perdona ma che giustamente adesso “DEVE CONTROLLARVI”. Questi presunti atti di mancanza da parte vostra sono solo dei motivi arbitrari per giustificare il fatto che vogliono deliberatamente iniziare perseguitarvi per stare “tranquilli”. Preoccupatevi se vi sentite considerate come un oggetto che non deve mai spostarsi dal raggio di controllo del padrone. La gelosia tollerata è spesso il lasciapassare di comportamenti ben più gravi e lesivi, sia psicologicamente che fisicamente.

 

4. MORALISMO ECCESSIVO CHE VALE SOLO PER GLI ALTRI: gli uomini violenti inorridiscono per ogni cosa, si indignano per ogni comportamento immorale commesso da qualcuno, nel contempo però il rigido codice morale che usa per te e per gli altri non vale per lui, che invece esce, frequenta chi vuole e soprattutto tradisce, spesso anche in modo palese, per farvi soffrire o triangolarvi. Se lo scoprirete vi dirà che è stato costretto per colpa vostra oppure perché “vi aveva visto con un altro” e quindi si è solo vendicato. Quelli che non tradiscono aggrediscono verbalmente, svalutano, criticano e attuano comunque strategie punitive per ogni comportamento che reputano “non consono alla loro partner”.

5. INSICUREZZA SOCIALE: il vostro partner non si sente a suo agio da nessuna parte; se ci sono altre persone, se non può emergere o stare al centro dell’attenzione (vostra o degli altri), si mette in un angolo e pretende che stiate sempre con lui. In generale ogni giorno, per qualsiasi banale motivo si sente insicuro sulla vostra relazione, sulle vostre amicizie, nel lavoro etc. Voi iniziate a rassicurarli per tutto come delle mamme sollecite, ma nulla serve a colmare questa insaziabile voragine di insicurezza, anzi ogni giorno sembra necessitare sempre maggiori attenzioni e alza l’asticella delle rassicurazioni che gli servono per non “scattare”.

6. UMORE ALTALENANTE: il tuo partner/corteggiatore ha continui sbalzi d’umore, a cui possono anche essere associati comportamenti disgregolati esempio non esce mai si chiude nella depressione, poi invece ha periodi di euforia eccessiva in cui esce sempre, compra, fa spese pazze e non sembra avere limiti. Scatta spesso, risponde male oppure si offende si isola e questi comportamenti non possono essere giustificati dal “brutto carattere” ma sono molto più evidenti e lasciano tutti un po’ di stucco. Tu hai iniziato a provare vergogna, ad evitare situazioni sociali perché sai che a lui “non piacciono” e per evitare che i tuoi amici o parenti se ne accorgano. In generale, passa con molta velocità dalla tenerezza all’aggressività e quando esagera è pronto poi a chiedervi scusa. Salvo ripetere l’errore dopo poco tempo. Hai anche notato che il tuo partner ha sempre “i nervi a fior di pelle” e anche se non scatta sembra sempre sull’orlo di farlo… È molto nervoso alla guida, basta un nonnulla, un minimo cambiamento di programma a causare rabbia incontrollata. Camminate sui gusci delle uova, state sempre allerta. Il tuo partner tamburella spesso con le dita, stringe e serra le mascelle, ride in modo paradossale o sfidante (ghigno) e/o guarda tutti in cagnesco. Si è mai arrabbiato con te perché avevi 5 minuti di ritardo o non sei scesa vestita come voleva lui? L’incapacità di gestire la rabbia è la base della gravissima disregolazione emotiva e comportamentale in questi soggetti.

Dal film “a letto col nemico” – 1991

7. NON HA MAI RIMORSI E LA COLPA DELLE SUE REAZIONI È SEMPRE DEGLI ALTRI E SOPRATTUTTO TUA: il tuo partner/corteggiatore non si assume mai la responsabilità delle sue azioni o delle sue parole; le persone violente sono antisociali, non hanno sviluppato l’empatia e una coscienza morale adeguata, per questo non riescono a provare dolore o ad immedesimarsi nell’altro, che di base è considerato solo un oggetto che può facilitare o ostacolare le sue volontà. La colpa è sempre dell’altro e soprattutto tua, perché lo metti sempre in condizione di essere arrabbiato, deluso, una frase tipica è: “se avessimo fatto come dico io, non sarebbe andata così...” … “la colpa è tua che mi fai sempre arrabbiare perché ti comporti così” … etc. Peccato che anche se la prossima volta ti ricorderai di cosa lo fa arrabbiare, lui avrà già trovato nuovi motivi per farlo. I manipolatori sanno sempre come scaricare le colpe sugli altri per non pagare le conseguenze dei propri errori.

8. SVALUTAZIONE E INVIDIA: il tuo partner/corteggiatore inizialmente ti stima, ti elogia e ti incoraggia, non fa mai mistero di apprezzare le tue qualità sia fisiche che intellettive. Con il tempo però, inizia gradualmente a insinuare dubbi sul tuo valore e la tua intelligenza… inizia a criticarti in modo sottile (sarcasmo, battutine), per poi (quando acquisisce più sicurezza e potere nel rapporto) passare a deliberate offese. Tutte quelle qualità sono diventate difetti da modificare…avete l’impressione che più che “amare voi, vorrebbero “essere voi”, sono invidiosi oppure vorrebbero “plasmarvi a loro immagine e somiglianza”; la loro insicurezza si manifesta nella continua necessità di svalutarvi per abbassare la vostra autostima e impedire che voi siate consapevoli delle vostre qualità e vogliono conquistarvi perché temono possiate lasciarli.

9. VUOLE SEMPRE AVERE RAGIONE, “NON DEVE CHIEDERE MAI” E TI PUNISCE: l’uomo violento non accetta alcuna forma di contraddittorio, se trova qualcuno che gli dà torto lo evita o fa finta di non sentirlo oppure lo scredita. Proseguirà a fare come crede e negherà di aver capito cosa volevi dirgli quando lo hai contraddetto. Nei casi in cui abbiamo davanti un manipolatore psicologico, sfodererà il “vittimismo difensivo” dirà che NON LO CAPSCI NEMMENO TU, si arrabbierà e ti liquiderà in pochi secondi oppure ti punirà con la sparizione emotiva/psicologica/fisica.: Se non ti comporti come vuole, il tuo partner/corteggiatore sparisce per giorni e non risponde, (punizione del silenzio) ma a voi non è concesso fare lo stesso oppure scatta e vi aggredisce verbalmente negandovi poi il divertimento, il sesso o l’affetto al fine di “educarvi” a comportarvi come vuole lui.

10. FISSE MANIACALI: il tuo corteggiatore ha molte fisse bizzarre, in generale ha tendenze maniacali sull’ordine, sulla pulizia oppure al contrario non sembra essere in grado di badare a sé stesso (casa sempre disordinata/accumula). Non sopporta la voce alta, le persone in sovrappeso, certi suoni, certe domande, certe parole, certe pettinature, certi abiti e via dicendo. Hai notato anche fisse sessuali strane oppure lo avverti represso, come se avesse un avversione/attrazione per il sesso e le donne.

11. AMBIVALENZA TRA INTOLLERANZA E VITTIMISMO: il tuo partner/corteggiatore è sempre arrabbiato con qualcuno, si sente una vittima e spesso ha rapporti molto tesi e conflittuali con suoi genitori (padri assenti/violenti/iperprotettivi/violenti e madri succubi, depresse o altrettanto violente). Mostra rancore verso chi a detta sua, lo ha “tradito” o “ingiustamente trattato”. Spesso vi confessa di pianificare delle vendette. Il vostro partner/corteggiatore non sopporta nulla è intollerante verso le minoranze, omofobo e misogino; che siano persone con disabilità, minoranze etniche, religiose oppure semplicemente certe categorie di persone (le persone grasse, le persone magre, le persone basse…) lui non tollera nulla, al contrario però si descrive sempre come una vittima debole e fragile.

12. MANIPOLAZIONE DELLA REALTA’: Il vostro partner/corteggiatore ha una “doppia faccia”, una in casa/privato e una in società. Gli uomini violenti fanno in modo di mantenere integra la loro facciata di “bravi ragazzi” e ti diffamano col mondo esterno, descrivendoti come una persona ingombrante, ammalata, eccessivamente richiestiva o “pazza”. Loro invece si descrivono sempre come pazienti vittime, ossia “prendono il tuo posto e ti danno il loro”. In questo modo nessuno ti crederà quando e se proverai a chiedere aiuto.

13. DIPENDENZA DA DROGHE, FARMACI O ALTRE DIPENDENZE: È chiaro che non tutte le persone che hanno delle dipendenze commettono dei crimini, ma in criminologia la correlazione tra l’abuso di droghe e alcool come fattore di rischio è innegabile. Le sostanze stupefacenti e l’alcool alterano la percezione degli individui e sono causa della perdita dei cosiddetti freni inibitori e costituiscono pertanto un fattore di rischio nel passaggio all’atto di comportamenti violenti e aggressivi.

14. PASSAGGIO ALL’ATTO VIOLENTO IN SEQUENZA: l’uomo violento inizia con le parole, poi invade il tuo spazio di sicurezza parlandoti testa a testa, battendo con le dita sulla tua testa, poi passa alla spinta, alla distruzione di oggetti o mobili a cui segue spesso la presa al collo, la segregazione in casa, il lancio di oggetti e poi l’escalation ad atti sempre più violenti. Uno schiaffo non è mai solo uno schiaffo. Una spinta non è mai solo una spinta. Al primo schiaffo seguiranno il secondo, il terzo e così via. La violenza non è un evento sporadico ed isolato ma una spirale progressiva e non è MAI GIUSTIFICABILE.

15. SEGRETI E REGALI: il tuo partner/corteggiatore passa rapidamente dalla violenza alla tenerezza estrema. Agli episodi di violenza seguono due fasi, il mantenimento del segreto e la luna di miele. La prima è quella in cui ti chiederà di truccarvi o di fare in modo che “nessuno si accorga dei lividi” perché “per colpa tua che lo hai fatto scattare, rischia di essere “frainteso”. A questo segue una nuova fase di love bombing in cui ti farà regali, promesse di matrimonio, ti porterà in viaggio e ci saranno giorni tranquilli. Ti sembrerà di essere tornata ai primi tempi, quando era buono e romantico, ma si tratta solo di una macabra danza di manipolazione. Questo atteggiamento in criminologia si chiama “Luna di Miele”: dopo litigi, scontri verbali e, talvolta, fisici, l’uomo violento cambia radicalmente atteggiamento, trasformandosi nel vecchio principe azzurro. Fate attenzione durerà molto poco e se lo “abituate” in questo modo gli episodi non si estingueranno anzi saranno sempre peggiori e più ravvicinati tra loro. 

Se pensi di essere vittima di violenza, se già la subisci e non sai a chi rivolgerti chiama il 1522 : https://www.interno.gov.it/it/contatti/rete-nazionale-antiviolenza-sostegno-donne-vittime-violenza

Segui le trasmissioni AMORE CRIMINALE e SOPRAVVISSUTE perché sin dal 2007, anno della prima messa in onda, il format ha uno scopo di denuncia sociale del tragico fenomeno della violenza sulle donne. La redazione del programma accoglie le numerose richieste di aiuto che inviano le donne e le smista presso i vari Centri Antiviolenza situati in ogni regione italiana.

Il format di Amore criminale è stato ideato da Matilde D’Errico e Maurizio Iannelli ed è scritto con Romana Marrocco ed Elena Mandarano. Alla trasmissione è associata una Campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere.

 

Sono fiera di partecipare ad Amore Criminale e Sopravvissute dal 2019 in qualità di esperta di Affettività Trauma e Relazioni ed in particolare di Narcisismo Patologico e Criminologia Clinica, ma soprattutto di poter dare il mio contributo sociale al fine di contenere o comprendere questo tragico fenomeno in costante e pericoloso aumento.

Dott.ssa Silvia Michelini