Cos è il DNP
Il narcisismo è un disturbo di personalità più o meno grave (egosintonico – penso di agire nel giusto non sono aperto a mettermi in discussione/egodistonico – mi rendo conto che la mia personalità mi porta disagio nelle relazioni e sono pronto a lavoraci), caratterizzato da assenza di empatia, ricerca costante di attenzione e ammirazione, un senso del Sé grandioso e alterato, arroganza e utilizzo di difese primitive come la negazione, la proiezione e la svalutazione del mondo esterno.
I genitori narcisisti
I genitori affetti da DNP possono danneggiare i loro figli, non a caso – oggi si parla di “vittime di abuso narcisistico” e in alcuni casi di traumi affettivi e familiari che determinano personalità post-traumatiche (ossessivo-compulsive, narcisistiche, borderline, depressive, istrioniche).
Queste personalità presentano tutte le caratteristiche del DPTS (disturbo post-traumatico da stress) oltre che presentare i tratti tipici di una specifica personalità (spesso sovrapposti), con un funzionamento che va dal nevrotico al borderline.
I figli dei narcisisti sono privati del senso più profondo che l’amore di un genitore dovrebbe donarci e cioè, la libertà di sviluppare un nostro Se, una nostra autonomia psichica differenziata da quella del genitore o dei genitori (che spesso colludono narcisisticamente, rappresentando un doppio “muro” verso la libertà del figlio).
I figli esistono nella misura in cui si prestano ad essere “strumentalizzati” nel sistema familiare dove spesso, ricoprono il ruolo di “capro espiatorio” (il cattivo, il ribelle, l’ingestibile, la disgrazia della famiglia, che si oppone, che vuole esistere) rispetto ad altri figli considerati “i figli d’oro/i figli modello” (bravo, obbediente, remissivo, che appunto esegue, imita, idolatra il grande narciso/narcisa).
I figli esistono nella misura in cui sono ottimi investimenti per il futuro, orpelli da sfoggiare o addetti a qualche funzione familiare che spesso il GENITORE NARCISISTA (GN) non vuole assolvere (il marito/la moglie, etc..).
Triangolazione del GN
I genitori narcisisti TRIANGOLANO spesso i figli.
Cosa significa?
La triangolazione è una modalità ambigua di strumentalizzare un terzo membro della famiglia (il figlio) per evitare l’intimità con il partner (figlio sostitutivo del partner: madri troppo presenti, invadenti, padri giocherelloni e poco padri…) o per fare alleanza nel conflitto di coppia (figlio come avvocato, difensore, mediatore.. figlio al centro dei conflitti tra i genitori inerenti l’educazione del/della bambino/a).
I GN vedono i figli il prolungamento del proprio Ego.
La condizione di vita affettiva del figlio di un GN
I bambini di GN vivono in uno stato di negazione e svalutazione costante in cui sono costretti attraverso ricatti affettivi più o meno espliciti a sentirsi costantemente in colpa per essere nati, per essere stati mantenuti, etc..
Tra l’altro una caratteristica peculiare è la tendenza del GN a credere che una cosa da fare o comprare, sia importante “PER I FIGLI” ; per questo, spesso, ricercano o godono di un tenore di vita agiato o fanno grandi rinunce (madri che si licenziano che si immolano a stili di maternità masochistici che negano ogni individualità), ma dietro a questi comportamenti, si nasconde in realtà il suo egoismo: la sua voglia di NON STARE COI FIGLI LAVORANDO H24 oppure di essere AMMIRATO/A ED ELOGIATO/A. Sebbene il figlio nasca senza chiedere altro che amore, in futuro gli verranno rinfacciate queste scelte in nome della richiesta di una TIRANNICA ADESIONE ALLA LORO PERSONA COME FOSSERO IDOLI, GENITORI MODELLO AI QUALI DOBBIAMO ETERNA RICONOSCENZA.
Non sarai mai abbastanza buono, bravo per un genitore narcisista NON SEI QUELLO CHE VOLEVA, NON LO ACCONTENTI.
Il GN è sempre scontento, arrabbiato con qualcuno che lo delude e spesso, CON VOI per qualcosa di misterioso che dovevate fare e non avete fatto per ripagarlo o accontentarlo.
Messaggio paradossale e “dietrologia narcisistica”: Eccoti un regalo che non volevi, devi prenderlo sennò mi offendo, se poi non mi ripagherai come voglio io ti farò sentire in colpa perché lo hai preso.
Se vi ribellate o fate presente che vi sentite amati solo se fate questo e o quello, che siete stanchi di essere giudicati e offesi, che non potete essere naturali, spontanei con loro, vi diranno che FATE LAGNE, STATE INVENTANDO TUTTO, VI SBAGLIATE, NON RICORDATE BENE, SIETE PARANOICI e infine si metteranno a fare loro le VITTIME DA BRAVI GENITORI INCOMPRESI DA PARTE DI FIGLI INGRATI.
Questo trattamento intrusivo, giudicante, svalutante e anaffettivo ha un effetto distruttivo sul Se del figlio e sulla sua autostima, che di fatto eredita un messaggio: NON VALI ABBASTANZA PER ESSERE AMATO, quello che vedo e sento non è vero (gaslighting), sono pazzo/a, sbagliata/o e non posso fidarmi di nessuno.
I messaggi distorti che abbiamo interiorizzato saranno moltissimi e attraverso la terapia, si mira a rintracciarli, metterli in discussione creando oggi nuovi modelli affettivi e relazionali, più sani basati sull’empatia, l’assertività e il rispetto della diversità dell’altro.
Per cui inutile ODIARLI e COMBATTERLI.. perdete tempo, se non altro perché gli date comunque totale attenzione e odiare un genitore fa male solo a voi, ma spesso può essere necessario apporre un CONFINE o in casi estremi (maltrattamenti, minacce etc..) uno STACCO DEFINITIVO.
Caratteristiche della MADRE NARCISISTA (MN)
In generale le divido in due categorie:
L’ESTROVERSA DOMINANTE DISTANZIANTE (OVERT) in cui spesso ritroviamo tratti ossessivi, anti-sociali, borderline, istrionici e/o isterici. (eccesso di Yang).
Si tratta di donne brillanti, egocentriche, ma ingombranti, eccessivamente presenti, pesanti, che amano esibirsi, detestano invecchiare e vorrebbero essere più donne che madri, amano stare al centro dell’attenzione, sono divertenti, molto dinamiche, orientate al successo e con un bisogno spasmodico di raggiungere i propri obiettivi e se non riescono a realizzare quanto prefissatesi, si arrabbiano profondamente, spesso incolpando la famiglia e le restrizioni che gli impone. Sono perfezioniste, pretenziose, capricciose, anaffettive, scarsamente empatiche, concentrate su se stesse e poco dedite alla famiglia.
L’INTROVERSA REMISSIVA IPERPROTETTIVA (COVERT) in cui spesso riscontriamo tratti ossessivo fobici/masochistico-depressivi, vittimistici, psicosomatici ed isterici gravi. (Eccesso di Yin).
Queste sono le madri sacrificali (in apparenza), le vittime, gli angeli del focolare che si immolano alla maternità quasi come una negazione del sé, che si tolgono il pane di bocca per i figli, per la famiglia, ma che in cambio si aspettano molto in termini di accudimento e rispetto.
Sono sempre bisognose di attenzioni e cure, sono quelle che si ammalano (stanno sempre più male di tutti, come in una gara di malattie), che necessitano che i figli le ammirino e le compatiscano, che strumentalizzano le loro malattie per punire affettivamente i figli o i partner o che pretendono di avere un primato nel cuore dei figli, per vincere sul partner, verso il quale spesso scagliano i figli dipingendo questi padri come mostri o anaffettivi che gli hanno rovinato la vita (e spesso hanno ragione perché questo tipo di MN è spesso legata a un NP Narcisista Patologico, ma non lo lascia MAI, solo quando i figli se ne vanno di casa, perché a quel punto il triangolo non è più necessario e se la vedrebbe da sola col NP).
In tutti i casi, la MN ha bisogno di attenzioni e rifornimento emotivo costanti (narcisistic supply) sia che provengano dall’esterno o dall’interno, è molto forte all’esterno (corazza nacisistica), ma fragile all’interno (instabilità emotiva) ed è spesso una dipendente affettiva o o una workalcholic.
Si tratta di donne effimere, superficiali, civettuole, concentrate esclusivamente su se stesse, che spesso dimenticano anche di essere madri ed espongono i figli a rischi di abuso emotivo o fisico da parte dei loro partner, che mettono sempre al primo posto rispetto ai figli.
Spesso anzi, difendono più il partner e per questi, rischiano non di rado, di perdere anche la relazione e la fiducia coi figli.
Le figlie/i figli le temono, le avvertono come intrusive, controllanti (madri amiche, confidenti che vogliono in realtà mantenere costante la loro giovinezza e il loro controllo sulla vita dei figli o ancor peggio vivere attraverso di loro, perché li invidiano e vorrebbero essere loro o che si realizzassero al posto loro), come modelli eccessivamente rigidi, schiaccianti, come persone irritabili, pericolose che se provocate possono risultare imprevedibili e vendicative, soprattutto riguardo al partner, che considerano sempre un appendice, un genitore di serie B, o un inserviente.
I figli o le figlie si sentono in costante dovere di aiutarle, di difenderle, di fare squadra con lei.
Si tratta di donne efficienti in casa o fuori casa, ma concentrate sulla prestazione, l’apparenza e sul perfezionismo oppure sull’intenzione manipolatoria di ottenere attraverso il vittimismo costante attenzione e dipendenza dagli altri (forma parassitaria).
Una doppia identità e una catena di abuso
I GN e quindi anche le MN hanno una doppia identità e sono ambigue: gentili e amorevoli in pubblico/abusanti e crudeli a casa.
Per questo i figli sono confusi, scissi, perché di fatto hanno due madri.
Questa catena di traumi affettivi, ha origini antiche (trasmissione intergenerazionale del modello narcisistico), per cui è possibile, che una madre narcisista sia figlia di un GN che non ha elaborato il suo trauma e che a sua volta ha subito abusi e traumi affettivi e/o fisici, sta a voi spezzare la catena.
Come uscirne?
E’ necessario ricostruire l’imago materna interna, stabilire dei confini netti con la MN e i GN in genere, per evitare il proseguire degli abusi o peggio ancora la ripetizione intergenerazionale di questi schemi di sfiducia e abuso nelle relazioni. Questo lavoro è possibile grazie alla terapia che definiamo RIGENITORIALIZZANTE, in cui sappiamo di trovare una madre/padre (care giver) sempre li quando ne sentiremo il bisogno.
Un GN invece è li SOLO QUANDO HA BISOGNO DI VOI.

Salve sono una mamma di 29a.con una bimba di 6a e 1 in arrivo volevo sapere come comportarmi proprio con mia madre narcisista, lei è sempre stata possessiva con me da quando ero piccola mi a sempre rivolto parole volgari come “nn capisci niente nn vali a nulla nn sai fare la madre devo comandare io su tutto”ce lo dalla mattina alla notte sempre a casa a controllare se faccio i servizi come dice lei…controlla la bambina praticamente manca che mi chiede le chiavi , voi che dite come mi devo comportare?!
Ciao Maria Rosaria. La situazione è pesante da sopportare. Io taglierei i ponti per un pò. Definitivamente. Totalmente. Sparisci.
Quando poi deciderai di riprendere i rapporti mettila di fronte a sé stessa e dille che il suo atteggiamento è per te un danno. Se non cambia tu ti allontanerai per sempre. Perché è tuo diritto vivere serena. Anche io ho un genitore che presenta dei lati narcisistici e abusanti. Farò presto così, poiché non mi rispiarmia spesso umiliazioni pubbliche, ma stavolta ho preso consapevolezza e ritengo che la mia dignità non debba essere schiacciata da nessuno, neanche da mia madre. Le regole dobbiami dettarle noi, non per sete di comando ma per sete di EQUILIBRIO, GIUSTIZIA E AMORE VERSO NOI STESSE, OLTRE CHE PER LE PERSONE CHE AMIAMO. Non aver paura di dire tutta la verità e magari rivolgiti ad una psicoterapeuta (nelle cooperative sociali vi è la possibilità di avviare un counseling gratuito) che saprà consigliarti come gestire al meglio la situazione. Il mio è un consiglio, ma prima di tutto ascolta la psicoterapeuta. Sei sicuramente una brava mamma che non ha bisogno di istruzioni su come crescere sua figlia, perché ci metti tutta la tua buona volontà. Ripeti che non hai bisogno di consigli non richiesti. Che questi vanno dati solo se tu ritieni di averne bisogno. Un abbraccio di stima, vai bene esattamente come sei 💙
Cerca di raccontarle poco e tienila più lontano che puoi … ti prende i figli… alla larga … considerala una vicina di casa ! Parla poco non
darle emozioni e spazio tienila lontana
Buongiorno D.ssa Michelini,
Le scrivo in merito al rapporto con i miei fratelli ossia con mio fratello minore di 6 anni, il più piccolo di tre: io sono la mediana e mia sorella, di 1 anno e mezzo più grande di me, è la primogenita.
I rapporti con loro sono sempre stati conflittuali, soprattutto con mia sorella che, con i suoi atteggiamenti da primadonna, prepotente e presuntuosa, si è sempre considerata la Regina della casa d’origine, soprattutto grazie a mia madre e mio padre che la considerano superiore e degna di maggiori attenzioni e gratificazioni.Per fare un esempio, al mio futuro marito mia madre è arrivata a dire tranquillamente durante una cena “Ma tu preferisci le ragazze sensibili piuttosto che quelle belle e intelligenti?” rivolgendosi alla sua amata prediletta primogenita…Sono addirittura arrivati al punto di volermi estromettere in anticipo dalla eredità per dare tutto a lei, che mi avrebbe, pietosamente, concesso le briciole: a fronte di ciò ho avuto un crollo rabbioso verso di loro fatto di disistima e mancanza di fiduciari riflessione.
Per farla breve sono il cd Capro espiatorio della famiglia, colui che deve pagare per le loro frustrazioni e infelicita’, con subdoli dispetti, mancanza totale di Rispetto e ipocrisie nel momento in cui dimostra di essere spesso molto meglio di loro e dal punto di vista umano e dal punto di vista professionale: io mi sono laureata, ho avuto la prima figlia , quindi li ho resi nonni per la prima volta ma mia madre non ha accettato che fossi io ad avere questo vantaggio rispetto alla Figlia maggiore prediletta infatti ha cominciato a farmi cattiverie dopo che ho detto di aspettare un bambino; per non parlare poi di come si sono comportati quando è nata la mia unica bambina: praticamente la voleva quasi far crescere a mia sorella e speravano che chiamasse Mamma solo lei!
Insomma alla fine li ho allontanati “causando “ dispetti da parte loro, non senza ovviamente averle tentate tutte col dialogo , proponendo percorsi di psicoterapia (che io ho fatto però). Ho spesso attacchi di rabbia nei loro confronti per il male che mi hanno procurato, le ingiustizie, la mancanza di Rispetto!!!L’ultima proviene da mio fratello con il quale avevo chiuso i rapporti da più di 2 anni, idem con mia sorella, sempre per conflitti interpersonali (lui prepotente con me se gli tocco la mammina comincia a fare il pazzo per poco mettendomi le mani addosso).
Ecco il fatto: mia madre 2 mesi fa mi comunica che mio fratello dovrà affrontare una delicata operazione a cuore aperto.E qui viene il bello: io quando l’ho saputo, – considerato i nostri difficili rapporti e tenendo conto del fatto che in tutti questi anni lui mi ha spesso tenuta fuori dalla sua vita – non l’ho chiamato anche perché pensavo che gli potesse dare fastidio visti i nostri trascorsi burrascosi, conditi di indifferenza da parte sua, e inoltre l’intervento sarebbe stato verso ottobre.Invece è avvenuto di li a poco, ma appena ho saputo dell’imminenza gli ho mandato immediatamente un messaggio su whatsapp chiedendogli se potevo chiamarlo e lui “molto delicatamente “ mi ha risposto “Preferisco di no”.
Mi creda dottoressa ci sono rimasta malissimo ma nonostante ciò ho continuato a inviargli messaggi molto belli e incoraggianti , ma lui neanche un grazie…. La moglie mi ha tenuto al corrente di tutto l’iter chirurgico che fortunatamente si è svolto al meglio ma di un suo cenno di coinvolgermi nulla …ho pure proposto di andare da lui per assisterlo in ospedale (si trovava in un’altra città) ma non hanno minimamente considerato il mio interessamento (gli avrei fatto pure una trasfusione se me lo avesse chiesto ) e per ultimo ho detto di voler tenere la figlia piccola, ma naturalmente hanno preferito mia sorella che ha una casa al mare…ma vuoi mettere figuriamoci!
Poi vengo a sapere da mia madre, che sa mettere solo guerra fra i figli adottando un vero e proprio Divide et impera tipico delle madri narcisiste manipolatrici , che il suo amato figlio maschio ce l’ha con me perché non l’ho chiamato 2 mesi fa quando ho saputo dell’operazione…A me sa tanto di pretesto per attaccarmi e farmi sentire in chissà quale presunta Colpa…Ma che schifo però: tenermi fuori da un evento così importante della sua vita quasi come a volere punire!
Sono molto dispiaciuta ma ormai dopo aver dato loro mille e mille possibilità l’unica strada è quella di tenerli definitivamente FUORI dalla mia vita…sono persone tossiche, disfunzionali.
Il No contaci a questo punto è d’obbligo…
Quello che mi chiedo è: perché mi sento un po’ in colpa verso mio fratello, che mi ha sempre odiato, invidiato e disprezzato e spesso mi ha mancato di rispetto.
Sono avvilita ma determinata alla chiusura , non mi danno scelta.
E’ triste non avere una famiglia d’origine che ti accoglie amorevolmente, che non ti fa sentire indegna estranea, su cui poter contare….sento spesso un senso di vuoto 🥺e a tratti di abbandono nonostante tutto questo lo subisca da quando sono nata.Mi sento ORFANA da quando sono nata!
Hanno fatto di tutto per escludermi e mettere continue zizzanie fino allo sfinimento. Ho dovuto allontanarli definitivamente e loro non sembra che ne abbiano fatto un dramma anzi forse non aspettavano altro!
Mi dispiace che mia figlia non possa contare su questi familiari e avere dei nonni, degli zii non tossici come loro. Mi dispiace passare sempre in tre i Natali anche perché condivido con mio marito lo stesso dramma di famiglie disfunzionali.
Sarebbe bello poter contare su altre comunità familiari ma sembra impossibile: tutti legati a vincoli religiosi non aperti a famiglie allargate che non siano di sangue…..
Un abbraccio e grazie ancora della comprensione e della pazienza nel leggere questa mail.
Un saluto
Ciao Stefania, ho una situazione molto simile alla tua. Sono la pecora nera della famiglia e anche io ho allontanato le persone tossiche dalla mia vita. Mi sento prp come te, abbandonata. Sono sposata con un uomo che ha anche lui affetti ancora più disfunzionali dei miei con cui non h più contatti. Anche noi siamo in 3 e lo so che vorremo dare il meglio alla nostra famiglia, come poter passare giorni di festa in armonia e felicità, ma il meglio lo dobbiamo prima a noi stessi. Meglio bene in tre che male in tanti, le relazioni sane si costruiscono con il tempo, prima dobbiamo risolvere queste nostre ferite. Sei stata molto coraggiosa ad allontanarli, ho compreso ogni singola parola che hai scritto. Togliti dalla bocca di questi leoni e goditi la tua vita, è una sola.
Ti stimo, anche io sono come voi, hai fatto una grande scelta anche tu, bravi! È doloroso stare in pochi quando magari hai il sogno e la voglia di essere coi tuoi parenti o amici, ma rimane un sogno se certe persone non possono essere sane. Ci vuole coraggio a rimanere soli, staccarsi, rinascere piano piano..tanti auguri a voi
Si devi chiudere. Punto.
Dentro di te conserva le cose buone di loro, tutti hanno qualcosa di buono. Lascia andare concetto eredità, concetto amore, idealizzazione di come vorresti che i nonni ecc. Ognuno vive la propria storia, non è una colpa. Mentre il diritto di vivere la tua vita ce hai, se te lo prendi. Non te lo daranno loro perché non sono in grado di farlo. Non sono in grado di farlo. Coraggio, quando ti sarai allontanata e tu attenzione tu!!! non avrai bisogno di loro, ma li amerai per quel che sono, a debita distanza, qualcosa cambierà: qualcosina. Buona vita !
Ciao se sei di Roma possiamo passare il Natale insieme. Anche io ho una mamma narcy🥲
Buonasera anch io vittima di mn anaffettiva e sempre critica nei miei confronti, mentre mia sorella è la sua prediletta.se mia sorella le fa notare qualche mancanza si scusa, se lo faccio iomi aggredisce.Da una vita subisco violenza psicologica. Tutti e tre madre padre e sorella mi hanno sempre detto che sono pazza e “gelosa” e che mi hanno sempre trattata allo stesso modo. Mia madre credo abbia agito anche per farmi odiare mia sorella, perché fin da bambina era un paragone costante. Tua sorella è estreversa e tu introversa, lei ha tanti amici e tu sempre sola. Lei s è sposata e ha figli tu no.mi diceva che io ero nata per errore. E quando le dico che forse il suo astio nei miei confronti deriva da questo, dice che sono pazza,e che lo aveva detto per scherzo, perché se non mi avesse voluto m avrebbe abortito o messa in collegio.non ho l appoggio di nessuno perché se lamento qualcosa mi dicono che sono come una bambina(ho 41anni),e che dovrei maturare, invece secondo me le ferite dei figli non amati rimangono impresse a vita. Nn le importa del dolore che coisuoi/ loro comportamenti mi hanno causato. Mi ha messo contro mia sorella a me mi parla pure male di lei, e con lei parla male di me, però poi loro due sono sempre alleate ed io estromessa.mia sorella li manipola a entrambi come meglio crede,. Purtroppo tutto questo mi ha causato livelli di autostima bassissima, problemi d ansia e panico e diversi disturbi psicosomatici. Non sono riuscita a combinare nulla nella vita, né nello studio ( avrebbe voluto mi laureassi), né professionalmente. Purtroppo ho pensato sbagliando che l unica via d uscita potesse essere una relazione con un uomo. Che invece s è rivelato un narcisista perverso, ho subito violenza psic, tradimenti, bugie, si inventava miei tradimenti con altri uomini, mi ha isolato dalla famiglia e amici.dieci anni d inferno, quando sono riuscita a scappare e ho iniziato un percorso psicologico,mi si è aperto un mondo e ho capito che quest uomo non era altro che il risultato d un modello relaz appreso in famiglia,purtroppo ho perso il lav e sn dovuta ritornare da quella famiglia che è causa di infelicità,ho capito che il problema erano loro e ho cercato di attuare il nc ma è difficile, vivendoci assieme. E spesso si arriva a scontri.inoltre come faceva quando ero bambina ancora adesso fa la vittima e mi instilla sensi di colpa perenni dicendo che quando morirà avrò rimorsi per averla trattata male, perché le madri si accettano così come sono.,invece lei mi dice che mi vorrebbe diversa che ho un caratteraccio e che sono destinata alla solitudine. Ovviamente si fa forte perché s aggiungono mio padre e mia sorella. È un inferno, anche il mio silenzio mi avvelena, spesso mi viene il dubbio d essere io sbagliata, che sono davvero pazza.
Ti prego cacciala,vivi la tua vita con la tua famiglia x
Mia madre che bisnonna mi ha messo contro i mei figli nipote tutta la famiglia, perche non mi sono sottomessa alla sua santita. Ora fa da mamma nonna e bisononna. Incredibile la cattiveria dietro le spalle.
La chiave di casa tua chi gliela data? Bisogna proteggersi. Mai dare la chiave di casa a queste persone. Fai entrare un ladro in casa tua senza volerlo
Stai attenta….io come mamma sono stata continuamente messa in cattiva luce con i miei figli ..ancora da piccoli…perché vogliono essere loro le più brave …ti rovinano l educazione che dai ai figli… te li vogliono togliere …non bisogna mandarli a casa loro da soli
Come faccio a neutralizzarla mi sta annientando…..mi fa sempre sentire in colpa
Salve , ma come si possono difendere bambini di 14 anni da una madre narcisista ?
Sarebbe meglio levare i figli da una MN. Io a 14 anni già chiedevo aiuto, gridavo le mie richieste di aiuto, ma un padre troppo debole e una famiglia che dava sempre ragione a mia madre non mi ha mai dato retta. Ho avuto solo l’aiuto dei miei amici: e per fortuna. Quindi penso che se già a 14 la figlia/il figlio si è resa conto del problema grave, sarebbe meglio allontanarla dalla madre malata, toglierle i sensi di colpa ed aiutarla a capire che la madre non guarirà ma non è colpa sua.
Ieri è mancata mia madre, una narcisista istrionica e con sindrome di Munchausen. È stata capace di farmi cose terribili senza non solo non pentirsi né, quindi, provare alcun rimorso ma addirittura di cambiare la realtà negando od inventando i fatti al punto da far diventare me la cattiva e lei la vittima, incurante del dolore che mi provocava ciò che mi faceva. Purtroppo ho scoperto solo 4 anni fa, quando ormai era troppo tardi, che è sempre stata una madre abusante e quanto ha influito in modo disastroso su ogni aspetto della mia vita , e fino all’ultimo non ha fatto che rimuginare su cosa avrebbe potuto fare per danneggiarmi. Ora che è morta, provo tanta tristezza perché non è mai stata felice, non ha vissuto un giorno senza lamentarsi, ma provo anche sollievo per il fatto che non dovrò più avere paura che possa ferirmi o crearmi problemi.
Ciao Patrizia, grazie a te e tutte le persone che si sono sentite di condividere la propria storia. Spesso si tende a pensare di essere i soli incatenati in questa rete a maglie fitte . Ma si può uscire e come PIÙ FORTI con una frande consapevolezza su chi siamo e cosa è meglio per noi. Confini e’ la parola chiave anche perchè qualsiasi cosa tu divessi chiedere te la faranno pagari con interessi psicologici che potete immaginare.
Salve sono una mamma e moglie che da 16 a un marito narcisista perverso cattivo.A novembre per una futile discussionei voleva rinchiudere in manicomio.Purtoppo il male di mio marito è la madre che è narcisista perversa malvagia.Ad oggi vivo una situazione molto difficile poiché ho anche figli i quali per la situazione che viviamo e non capendo la situazione non stanno bene.La cosa che fa schifo è che mentre ero in ospedale il giorno stesso mi ha portato le chiavi di casa nemmeno mi ha chiesto come stavo.Grazie a Dio all’ospedale hanno riscontrato che stavo bene e potevo tornare a casa premetto.hanno chiamato mia madre dove purtroppo per colpa di mio marito da due anni sono in cura dal psichiatra o quali avevano chiamato mia madre per dire che stavano preparando un letto in ospedale psichiatrico e mia madre ha detto che sbagliavano e così davano vittoria a mio marito per tutto quello che stava facendo.Cosi hanno fermato tutto e sono tornata a casa.Il giorno dopo.che torno a casa chiamo mio marito per dire che sono uscita dall’ospedale lui stava in vivavoce anzi ha fatto la videochiamata e mi ha detto non sclerare non diventare pazza ma io sono partito a Trieste da mia sorella con i figli…mi sono sentita il mondo crollare addosso ma con autocontrollo ho risposto che poteva tornare ma lui ha detto di no alla scuola aveva chiamato per avvisare l’assenza di una settimana dalle attività scolastiche.Stava facendo un concorso per autisti a Trieste a mia insaputa.La sorella di mio marito e tutta la sua famiglia compresa anche la suocera della sorella hanno messo bocca sul mio matrimonio e hanno fatto domande stressanti hai miei figli al mio terzo figlio lo hanno bullizzato dicendo che era ciccione in un angolo.Mentre ha più grandi hanno incominciato a manipolarli dicendo che la loro madre non stava bene e che vivevano in una merda di famiglia.Ora dopo.Mentre stavano su a Trieste l’ultimo.giorno che era di partenza vengo chiamata dalla più grande 15 anni di dicendo che non voleva più tornare e rimanere per sempre a Trieste dalla zia perché era una bellissima famiglia.Io.mi oppongo e gli dico che non può perché è in cura dal psicologo e non può decidere radicalmente di stare lontano ha gettato il telefono ed ha incominciato ad urlare.Dopo.poco mi chiama la suocera della sorella di mi o marito insultandomi dicendo che cosa avevo fatto di male ha mia figlia.Con calma ho risposto semplicemente che non si poteva prendere questa decisione.Cmq lo portata a riflettere dicendo anche tu sei una madre e come tale mi devi aiutare a fare capire a mia figlia che alcune decisioni radicali improvvise non sono giuste così ha fatto.Mio marito dopo una settimana è tornato a casa come niente fosse accaduto.Mi ricattava dicendo che era tutta colpa mia per tutto l’accaduto.Purtoppo la decisione di trasferirci a Triste era imminente anche perché la sorella s’impegnò per prendere la casa a suo fratello.Ho fatto inserire la mia famiglia mio fratello mia sorella i quali dicevano di non partire perché non era la cosa giusta avendo tuttaa famiglia in cura e poi portare via me in un luogo che di certo non ero accolta bene.La mamma di mio marito davanti gli altri diceva che non doveva lasciarmi ma era tutta una scusa perché i narcisisti fanno così.Alla fine dobbiamo scendere per le vacanze dai suoi genitori devo pagare una struttura per 10.giorni procurata da mia suocera attraverso i suoi parenti che non ho mai conosciuto e neanche sono venuti al matrimonio.La sorella di mio marito ha prenotato le vacanze per quando scendo io la quale non voglio vedere perché anche lei è madre di due piccole innocenti e quindi per tutto ciò che ha fatto a me ci penserà il tempo.Sono confusa ma ho l’idee chiare.E’diventato un complotto famigliare della famiglia di mio marito o dottori hanno consigliato di stare attenta per la decisione perché non vado in un posto a me favorevole.Fare scendere i miei figli insieme a lui non è cosa per tutto il male fatto al terzo figlio dicendo che era ciccione e quando è tornato ho avuto problemi di appetito ora l’ho risolto con tanta pazienza e costanza.Il nostro rapporto di coppia non c’è più ora ascolta solamente sua madre e si fa’quello che dice lei.Non ho supporto su questo e tutto mi ricade contro perché hanno sempre ragione loro.Sto male.Sono in una prigione.Non riesco a trovare soluzione per ilio caso.Mentre era a Triste mi hanno consigliato le strutture di denunciarlo ma se l’avrei fatto avrei creato ed aggiunto altri traumi hai miei figli.Vorrei muovermi senza dare altri traumi e stress hai miei tre doni.Vivo ancora con mio marito ma è per i figli lui miha troppo deluso dal suo comportamento ma lui non si accorge del male che mi sta facendo i miei figli vogliono dormire con me il più piccolo lo faccio dormire quando mio marito torna dorme in cameretta dell’altro figlio un po’ più grande.Cosa farebbe al mio posto?La ringrazio
Goditi questo riposo dopo una vita di sofferenza!
Leggere tutte queste esperienze mi lascia un grande dispiacere ma sento di non essere l’unica a vivere certe situazioni. Non so se mia madre sia una narcisista ma leggendo l’articolo comincio a pensare che lo sia veramente. È sempre stata controllante nei miei confronti e non ho memoria di suoi gesti d’affetto o di incoraggiamento nei miei confronti, anzi ha sempre denigrato e criticato le mie scelte sin da quando scelsi il liceo dopo le scuole medie, perché la mia scelta non era delle migliori e successivamente fece altrettanto con l’università dicendomi spesso “ci stai mettendo troppo a laurearti per una facoltà di merda”, “ti stai prendendo una laurea di merda”, perché non mi ero scritta in un corso di laurea come medicina o giurisprudenza. È sempre stata possessiva e sminuente ma negli ultimi tempi è decisamente peggiorata. Qualche giorno prima di Natale è arrivata a dirmi che “sono invidiosa di lei” perché avevo sconsigliato a mio padre un certo regalo (una cosa che lei stessa aveva spesso criticato) perché non lo avrebbe sfruttato. Sono stata malissimo, a letto per 24h, non riuscivo ad alzarmi, non potevo crederci che mia madre fosse riuscita a dirmi una cosa del genere. Sminuisce non solo le mie scelte, ma anche i miei comportamenti, i figli degli altri sono sempre migliori e fanno le cose meglio di me, pur non conoscendo nulla di quelle persone. È avvilente, ogni cosa in casa mia finisce a discussione, non so come comportarmi perché innesca la scintilla dentro di me, portando tutto in polemica, a volte penso che mi provochi a posta per compiacersi nel vedermi sclerare. Poi finisce sempre con me a piangere di nascosto e lei che vive beata, dicendo a mio padre che sono esaurita. Ho 31 anni e non vedo l’ora di andare via di casa perché l’ho sopportata anche fin troppo.
La mia è proprio psicopatica. Distrugge generazioni. Credo che quando
Morirà saremo tutti più liberi di vivere come vogliamo. Lei è una Hitler!
Ciao, quanti anni hai?
Spero tu possa essere serena.
Libera💘
Anche io come te, mia madre 84 enne mi ha fatto tante cattiverie, ora non puo piu manipolare me, ma lo fa con i miei figli e nipoti. Mi auguro che Dio la prenda con se il piu presto possibile. mette zizzania d’appertutto
Come Samuele, faccio una domanda a cui nessuno mi sa dare una risposta. Come salvare figli adolescenti da GN? Mia sorella sta rovinando la vita di mia nipote, la situazione è veramente grave, ma come la faccio andare da uno psicologo, se è necessario il permesso dei genitori???
È davvero dolce e commovente la tua preoccupazione per lei! Complimenti per voler intervenire!
Se può essere utile esistono consultori per adolescenti in ogni comune. Garantiscono terapie gratuite per cui, oltre a non essere richiesto il consenso dei genitori, garantiscono la totale privacy del minore.
Ciao! Scusa se mi intrometto, ma il tuo commento mi ha fatta stare un pochino meglio. Sono la figlia di una donna narcisista, violente sia fisicamente che psicologicamente, e bugiarda. Le mie zie, le sue sorelle e in generale la famiglia da parte di mia madre, tutti sapevano benissimo cosa succedeva a casa nostra ma invece di aiutarmi mi chiamavano a raccontare i dettagli per poi spettegolare tra di loro. Orribile. Già solo che tu sia di conforto ai tuoi nipoti gli sarà di grande aiuto, cerca di non mi minimizzare le loro esperienze cercando di farli distrarre e non cercare mai di sdrammatizzare. Puoi rassicurarli che quando saranno maggiorenni avranno tutto il diritto di andarsene di casa e che tu ci sarai se dovessero avere bisogno di quell’aiuto che I loro genitori non possono dargli. Se inoltre sai di abusi fisici chiama gli assistenti sociali, so che sembra una cosa grave ma a volte forse è la soluzione giusta, io almeno avrei apprezzato questo aiuto, anche se non avesse avuto subito i risultati sperati, ma mi sarei sentita meno sola.
Spero che la mia esperienza possa esserti d’aiuto, auguro a tutti voi tanta serenità e coraggio.
No conctact … tienila lontana… non raccontarle più nulla …
Volevo ringraziarla dal profondo perché ho letto in questo testo la PERFETTA descrizione della situazione che vivo con mia madre. Le frasi che mi sento dire da anni perfettamente trascritte parola per parola come se lei, dottoressa, avesse messo dei microfoni in casa mia. La ringrazio infinitamente perché mi ha dato un enorme sollievo sapere che non sono sola e che tutto quello che vivo quotidianamente è assolutamente riconducibile ad una sindrome. Mi fa male solo constatare che queste madri non sono curabili. Dobbiamo solo cercare di vivere al meglio le nostre vite di figli. Grazie.
L’ho scritto apposta per persone come lei. Sono felicissima che si senta sollevata.
Salve dott.ssa, che orientamento specifico consiglia. Io faccio una gran fatica a scegliere quale orientamento terapeutico sia più consono fra le miriadi di cognitivo comportamente, Transpersonale, emdr, mindfullness, e tutti con ottime motivazioni e riscontri da rendere efficaci. Non nascondo la mia critica e sfiducia in questo. Tutto è dentro di noi ma spesso trovare motivazione (si sceglie ciò che attira) con una percentuale di volontà di volerne uscire.
Il collezionismo terapeutico le porta conoscenza ma non la soluzione. Quella interviene quando abbiamo il coraggio di affrontare i sensi di colpa.
Ho 34 anni, donna, anch’io vittima di madre narcisista patologica violenta.
Figlia di un padre meraviglioso che ha fatto da padre e da mamma a me e a mia sorella più piccola di 4 anni.
Ritengo che mia sorella ed io ci siamo salvate grazie all’esempio umano positivo di nostro padre: non ha mai mai reagito con violenza agli abusi fisici e psicologici che lei perpetuava contro di me (il capro espiatorio), contro il mio papà e indirettamente e a volte anche direttamente contro mia sorella (il vitello d’oro).
Sin da piccola ho inconsciamente sempre rifiutato mia madre: avevo carpito forse, che in lei qualcosa non andava; non mi sono mai confidata con lei, non mi sono mai aperta con lei.
Come madre, non ha mai avuto nei confronti miei e di mia sorella dimostrazioni di affetto, che ad una madre “sana” verrebbero naturali: un bacio, un abbraccio, un ti voglio bene, un sei stata brava, un come stai; solo anaffettività assoluta. Non ho davvero nessun ricordo felice con mia madre; gli unici bei ricordi che ho sono quelli con il mio papà.
Critiche, violenza fisica (calci, pugni, mani al collo, sputi) contro di me che reagivo con le parole ai suoi atteggiamenti psicopatici sin da bambina. Un diavolo: sembra posseduta in quei momenti, gli occhi infuocati, la bava alla bocca, le urla, i denti digrignati, gli oggetti lanciati contro di me e contro papà, porte spaccate a suon di martello.
Oltre alle sue critiche nei miei confronti che sottolineavano la mia pseudo incapacità di riuscire, anche nelle cose più spicciole, e oltre alla violenza fisica, si aggiungevano i suoi tentativi di troncare qualsiasi mia relazione sociale, sin dalla fase adolescenziale: criticava la mia migliore amica dicendomi che voleva mettermi in guardia da lei, che ero ingenua, troppo buona. Mi diceva “tu sei una povera stupida”. In realtà questi erano tutti atteggiamenti per evitare che io potessi intessere relazioni sociali sane: questo perché temeva che potessi raccontare all’esterno le sue malefatte.
Ricordo che ogni volta che uscivo, o trascorrevo del tempo dalla mia nonna paterna o materna, quando rientravo a casa, mi metteva il broncio o perpetuava silenzi di giorni interi (sono tipici i silenzi punitivi nelle madri narcisiste) oppure metteva in scena qualcosa per punirmi (oltre alle botte, soleva chiudermi a chiave in ripostiglio per un po’).
Ricordo un episodio da piccola: i miei amici stavano organizzando una festicciola a casa loro e mi avevano invitata; lei mi aveva impedito di andarci, senza nessuna spiegazione o motivo oggettivo. Semplicemente per il puro gusto di vedermi soffrire davanti a quel dispiacere.
In quanto madre narcisista, ha goduto e gode del dolore delle proprie figlie: loro stanno bene se noi stiamo male; al contrario sono contrariate, silenti e incapaci di rallegrarsi della tua felicità, se tu sei felice.
Sono incapaci di amare, di soffrire per il tuo dolore: al contrario traggono nutrimento dal tuo dolore. Sono infatti dei “vampiri emotivi”: ho trovato questa definizione sul web ed è assolutamente calzante.
Sono delle grandi dissimulatrici: inventano di sana pianta situazioni per attirare l’attenzione su di loro, soprattutto quando chi sta intorno a loro adotta un atteggiamento difensivo di indifferenza nei loro confronti.
Ora che sono sposata con un uomo meraviglioso, ha anche tentato di rovinare questa mia rinascita, inventando che mio marito volesse lasciarmi. Assurdo, direi psicopatico!
Le frasi più celebri nei miei confronti, della madre narcisista, patologica, violenta: “mi hai rovinato la vita sin da quando sei nata; da piccola tu mi facevi i dispetti; eri tremenda da piccola; tu sei invidiosa di me”. Sono queste le frasi che ha sempre scagliato contro di me sin dalla mia tenera età. Inoltre, nei suoi momenti di turba psicologica acuta, si rivolge a me, con i termini “bestia, stronza, zoccola”, talvolta urlandoli contro, talvolta quasi sibilandoli credendo erroneamente che io non la senta.
Gli atteggiamenti di mia madre nei confronti di tutti coloro che la contrariano: atteggiamenti violenti, urla, sorrisetto sadico, smorfie, parole intrise di sadismo.
Ricordo, che quelle poche volte che l’affiancavo alla cucina e le chiedevo qualcosa mentre lei era intenta a preparare, mi diceva che io la interrompevo perché volevo che lei sbagliasse in quello che stava facendo, accusandomi di essere invidiosa di lei.
Ricordo inoltre, che una mattina, ha irrotto nella nostra stanza alle 6 di mattina, urlando contro di me e mia sorella e dicendoci “alzatevi stronze!”. Tutto questo prima di andare a scuola.
Per anni ha cercato di tenerci a se con la politica del terrore: con punizioni atroci, con atteggiamenti violenti e intimidatori.
Non c’è guarigione per questi esseri; l’unica salvezza per chi sta intorno a loro è il distacco totale e definitivo. Il mio legale mi ha esplicitamente detto che i figli non sono tenuti né a voler bene ad un genitore, né ad accudirlo. L’unico dovere del figlio nei confronti del genitore è solo quello di provvedere ai suoi “alimenti”: questo significa che se il genitore ha l’autonomia economica di autosostentarsi (per intenderci il vitto quotidiano), il figlio non è tenuto legalmente a provvedere al genitore.
Il distacco è fondamentale in questi casi, sia perché questi esseri sono fonte di estremo dolore psico-fisico (ansie, e disturbi di vario genere) sia perché è importante per un figlio sano circondarsi di normalità, di affetti sani, positivi e normali.
Ho avuto la fortuna di essere una donna sempre iper-positiva, molto attiva e dinamica, innamorata della bellezza nelle cose e nelle persone e soprattutto ho avuto tanta fede cristiana e la fortuna di essere affiancata da esempi umani positivi: il mio papà, mia sorella, mia suocera che considero la mamma che non ho mai avuto, amiche meravigliose, esempi positivi e sani di donne, madri e mogli.
Solo a 34 anni ho razionalizzato la patologia di mia madre: il fatto che la chiami madre e non mamma non è casuale; io una madre non l’ho mai avuta, la considero solo una matrigna biologica.
Adesso che ho letto in varia letteratura psicologica che questi soggetti attivano questi meccanismi con fredda cattiveria, intenzionalità e consapevolezza nei confronti di un figlio che naturalmente dovrebbero amare e proteggere….beh questo sta scatenando in me una tale rabbia e odio nei confronti di quella donna; un grande desiderio che sia colpita dalle più grandi delle punizioni, le stesse che ha inferto a me per anni….tanto rancore, odio, rabbia….e questo mi tormenta…ma poi mi dico….io, noi non siamo come loro, altrimenti non riusciremmo a riconoscere la loro follia e anormalità…meglio abbandonare questi sentimenti, meglio circondarsi di affetti sani e cercare di dimenticare tutto questo, senza sensi di colpa: sono loro che dovrebbero sentirsi in colpa, non noi!
L’allontanamento definitivo è l’unica soluzione a questi drammi e orrori della vita. Non pensiate che il tempo possa risolvere le cose: no, le cose peggiorano col tempo, soprattutto se la figlia si costruisce la propria famiglia e la propria felicità; la madre narcisista farà di tutto per impedire alla propria figlia di essere felice. Questo perché loro in primis sono esseri infelici. E questo ha cominciato a farlo anche con me.
Siate sempre positivi e desiderosi di sano riscatto: amarsi è fondamentale e non è egoismo! come si può amare gli altri se non impariamo ad amare prima noi stessi?
Mi sento vicina a tutti coloro che come me hanno vissuto la stessa tragedia umana e di vita.
Grazie.
Roxana
i hai tolto le parole di bocca i pensieri dal mio cervello. ho vissuto e rivivo tutto. vorrei essere aiutata perche m sto facendo del male e mi sto ammalando.
mia e mail m_alice83@hotmail.it
geazie a chiunque mi scriva e mi dia una mano
Grazie roxana. Tutto qua
Hai descritto perfettamente la situazione che vivo con mia madre, definirla tale per me è uno sforzo enorme per tutte le sofferenze che mi ha dato e che mi continuerà a dare.
La mia fortuna è quella di non esser diventata una donna come lei ma completamente l’opposto.
Aver letto la tua storia mi ha resa triste ma allo stesso tempo mi ha dato conforto perchè so che non sono l’unica che ha vissuto una vita con una madre che non sa amare la propria figlia un qualcosa che dovrebbe essere del tutto naturale.
Sono venuta a sapere da fonti certe che mia madre dopo la mia nascita ha avuto una depressione post parto e molto probabilmente sarà stata questa la causa del suo odio profondo nei miei confronti, successivamente è andata anche da un neurologo ma non penso che sia stata curata per bene.
Ti do perfettamente ragione che né il tempo e né un brutto male possono cambiare queste persone e sono dell’idea che per essere felici bisogna pensare a sé indifferentemente dai giudizi suoi.
Penso alla mia felicità e a mio padre e mio fratello, so che mi vogliono davvero bene. Sarò felice e penserò solo a me e a chi mi vuole bene per davvero.
Roxana, grazie! Io ho 51 anni e solo ultimamente ho ricondotto anni di abusi psicologici a questo tipo di legame con una madre narcisista. Il suo condizionamento mi ha portato a sposare anche un uomo narcisista (sono ormai divorziata da tanti anni) . Avevo capito da sola che allontanarsi da lei era l’unica via di salvezza, ma quando lo facevo poi venivo assalita dai sensi di colpa e poi la richiamavo. Da poco è mancata sua sorella e senza indugio le mie cugine l’hanno esclusa da tutti gli ultimi istanti di zia, per evitarle qualche cattiveria gratuita da parte di mia madre. Ad occhi esterni potrà essere sembrato crudele, tuttavia questo loro comportamento mi ha aperto gli occhi. Tardi? Forse si, ma non potete capire il sollievo. Di bello c’è che lèggendo varia letteratura sull’argomento NON MI SENTO PIÙ IN COLPA. La rabbia nei suoi confronti è da affrontare e sciogliere , ma almeno non mi sento più in colpa. Che vita rovinata e perché? Boh? Comunque ora è il momento di cambiare. Grazie a tutti coloro che scrivono e divulgano, che illuminano . Grazie . Paola
Buonasera anch io vittima di mn anaffettiva e sempre critica nei miei confronti, mentre mia sorella è la sua prediletta.se mia sorella le fa notare qualche mancanza si scusa, se lo faccio iomi aggredisce.Da una vita subisco violenza psicologica. Tutti e tre madre padre e sorella mi hanno sempre detto che sono pazza e “gelosa” e che mi hanno sempre trattata allo stesso modo. Mia madre credo abbia agito anche per farmi odiare mia sorella, perché fin da bambina era un paragone costante. Tua sorella è estreversa e tu introversa, lei ha tanti amici e tu sempre sola. Lei s è sposata e ha figli tu no.mi diceva che io ero nata per errore. E quando le dico che forse il suo astio nei miei confronti deriva da questo, dice che sono pazza,e che lo aveva detto per scherzo, perché se non mi avesse voluto m avrebbe abortito o messa in collegio.non ho l appoggio di nessuno perché se lamento qualcosa mi dicono che sono come una bambina(ho 41anni),e che dovrei maturare, invece secondo me le ferite dei figli non amati rimangono impresse a vita. Nn le importa del dolore che coisuoi/ loro comportamenti mi hanno causato. Mi ha messo contro mia sorella a me mi parla pure male di lei, e con lei parla male di me, però poi loro due sono sempre alleate ed io estromessa.mia sorella li manipola a entrambi come meglio crede,. Purtroppo tutto questo mi ha causato livelli di autostima bassissima, problemi d ansia e panico e diversi disturbi psicosomatici. Non sono riuscita a combinare nulla nella vita, né nello studio ( avrebbe voluto mi laureassi), né professionalmente. Purtroppo ho pensato sbagliando che l unica via d uscita potesse essere una relazione con un uomo. Che invece s è rivelato un narcisista perverso, ho subito violenza psic, tradimenti, bugie, si inventava miei tradimenti con altri uomini, mi ha isolato dalla famiglia e amici.dieci anni d inferno, quando sono riuscita a scappare e ho iniziato un percorso psicologico,mi si è aperto un mondo e ho capito che quest uomo non era altro che il risultato d un modello relaz appreso in famiglia,purtroppo ho perso il lav e sn dovuta ritornare da quella famiglia che è causa di infelicità,ho capito che il problema erano loro e ho cercato di attuare il nc ma è difficile, vivendoci assieme. E spesso si arriva a scontri.inoltre come faceva quando ero bambina ancora adesso fa la vittima e mi instilla sensi di colpa perenni dicendo che quando morirà avrò rimorsi per averla trattata male, perché le madri si accettano così come sono.,invece lei mi dice che mi vorrebbe diversa che ho un caratteraccio e che sono destinata alla solitudine. Ovviamente si fa forte perché s aggiungono mio padre e mia sorella. È un inferno, anche il mio silenzio mi avvelena, spesso mi viene il dubbio d essere io sbagliata, che sono davvero pazza.
È incredibile, io ho un padre narcisista.Il problema è che tutti vedono che è una persona non equilibrata ma mia madre non riesce a lasciarlo perché dice che se no da solo non ce la fa. Ho messo mia sorella di fronte al fatto di quello che è nostro padre e del fatto che a lui di noi non frega nulla e che io soffro di un disturbo evitante per colpa sua. Ma lei dice che si é strano lui ma bisogna farsi la propria vita fregandosene di come è lui, essendo se stessi. Non capisce che io nel non essere stato amato non posso essere come gli altri perché la svalutazione continua della madre per un figlio sensibile come me porta a come se le offese le avessi ricevute io, perché voglio il bene di mia madre. Mia sorella non capisce come possa lui volere il nostro male. È possibile che non voglia vederlo? È assurdo che nessuno capisca quello che provo. E mio fratello si sta immedesimando nel padre e rischia di diventare lo stesso. È possibile che non si voglia capire tutto ciò? L’ unica che mi capisce è mia madre che è sensibile come me ma che però è succube perché se dovesse dirli di voler lasciarlo lui renderebbe la nostra vita un inferno. E quindi in tutto questo ciò che si rischia è che io perda la mia salute mentale per colpa di un pazzo che non merita nulla. Come posso farmi la mia vita se sono stato costantemente sotto pressione psicologica da quando sono nato e se non ho mai avuto una figura che mi mostrasse quello che dovevo essere ma che al contrario mi ha fatto sentire non all’ altezza, offendendo anche me se non eseguivo quello che mi diceva. E quello che mi sento dire è che il carattere bisogna tirarlo fuori e che dipende da me l’ essere sicuro di me o meno e l’ aumentare l’ autostima e che dipenda da me il poter avere relazioni buone con gli altri. Il problema è che il blocco che ho non posso toglierlo con la forza di volontà no? La ringrazio se mi risponderà e mi scusi per lo sfogo
ti abbraccio, in tono minore ho vissuto questa situazione, l’aggravante, nel mio caso, è stata quella di avere una suocera altrettanto cattiva ed un marito non solidale…. non ha mai capito…. il mio dolore è immenso e ancora sto lottando per uscirne, arrivare a capire tutti i risvolti psicologici non è gacile. Ti abbraccio. Lidia
Ciao a tutti, allarme abuso-Narcisistico!
Ho bisogno di condividere il mio stato d’ ansia perenne riguardo una situazione che si protrae da mesi. Mia madre narcisista/ bugiarda patologica ha voluto comprarmi una casa decidendo tutto lei perché avevano fretta di comprare per paura dell’ aumento prezzo ma soprattutto perché non vogliono che io rimanga a vivere con loro( lei e il suo perfido compagno) spacciandomi l’ acquisto casa per un loro investimento, quindi una loro compravendita, destinata a me, ma che se mi fossi voluta intestare io avrebbe dovuto partecipare all’ acquisto anche mio padre inizialmente con 15 Mila euro la casa in totale ne costa 85 Mila. Quando vedo la casa noto che le pareti di tutta la casa e la porta sono vergognose, pitturate male con un colore blu a chiazze difficile da togliere e lei ha firmato una proposta dove non era chiaro neanche il costo del condominio.
Quando le ho fatto notare l’ importanza di approfondire le spese e richiedere una ritinteggiata mi ha attaccata e da brava narcisista e ha deciso all’ ultimo che il contributo di mio padre dovrebbe essere della metà ovvero 45 mila se no se la sarebbe intestata lei. Non vi dico quante volte mi ha attaccata e ha cambiato idea e la quantità di cattiverie che continuo a subire.
Io non volevo intestarmela ma su insistenza di mio padre che la vede come occasione di distacco da lei, l’ ho valutato.
Siamo arrivati quasi al Rogito e ad ora c’è il problema dell’ avere i codici per fare la voltura che la proprietaria della casa non vuole darmi prima del rogito, e la possibilità di eventuali more sul contatore, dato che vivevano altri coinquilini.
Mio padre vuole partecipare all’ acquisto della casa x fare si che io possa avere un punto fermo e poi poter chiudere con lei. Ma lui non è in grado di allearsi davvero con me in questa situazione.
Io sono in disturbo post traumatico e vorrei lasciare perdere e scappare, anche se non so dove mettere i miei 70 scatoloni che ad oggi sono in un box di un amico.
Sono disperata. Mi è passata la voglia di vivere. Vorrei sentire le vostre esperienze al riguardo perché non sono più capace d’ intendere e volere.
Grazie a tutti!
Roxana ti abbraccio, in tono minore ho vissuto questa situazione, l’aggravante, nel mio caso, è stata quella di avere una suocera altrettanto cattiva ed un marito non solidale…. non ha mai capito…. il mio dolore è immenso e ancora sto lottando per uscirne, arrivare a capire tutti i risvolti psicologici non è gacile. Ti abbraccio. Lidia
Ringrazio questo articolo perché ha descritto perfettamente mia madre. Purtroppo sono una figlia di 23 anni appena laureata, sono quotidianamente attaccata perché non trovo un lavoro e non manca di dirmi che non vede l’ora che sparisca dalla sua vita. Dice che sono un parassita anche se alle mie spese personali, sanitarie e scolastiche ho fatto fronte da sola facendo lavoretti. Un giorno sono un parassita che se ne deve andare un altro giorno le servo perché devo fare da babysitter a mio fratello di anni 7, le sono comoda perché la sostituisco come madre e casalinga.
La soluzione è andarsene di casa, ed è quello che voglio fare per costruirmi la mia famiglia con il mio moroso. Purtroppo finché non ho un lavoro sono chiusa in questa casa.
Come si fa a conviverci? Quando si viene attaccati e ci si sente umiliati, mi sale una forte ansia , come posso gestirla? Non voglio intaccare la mia salute psicofisica per una madre narcisista.
Sono Valentina e ho 41anni che ho una madre narcisista e quando è morto mio padre..a 25anni sola con lei e mia sorella contro….. sono caduta nell’ eroina…ho fatto quasi 10anni di terapia… pensavo che sarei finita inevitabilmente male.
Invece.e un anno che nn uso,la mia salute è ancora decente ma mi devo ora curare x davvero… sono arrivata vicino alla morte x lei..
Ora però le cose stan cambiando,la mia psicologa dice che sto facendo passi enormi.
Ma soprattutto piano piano sto ricostruendo la mia vita..
Poco fa.si è come sempre lamentata che sta male(ha gli esami meglio dei miei!!!aa)
Mi ha detto che è meglio che muore!.. insomma ha fatto la vittima x farmi sent. In colpa! Stamattina sono uscita con un amica
Ma ormai la conosco a memoria….e che lei lo voglia o no io sto rinascendo e lei nn ha più quel potere di prima ….in bocca al lupo a tutti
Grazie per l’articolo! La mia esperienza è esattamente questa, mia madre però passata la fase acuta quando ero adolescente( massima invidia della mia giovinezza e dei miei primi amori), da quando sono scappata di casa e non sono più tornata ha voluto a tutti i costi riallacciare i rapporti con me, ha cominciato a fare meditazione, ha lasciato mio padre,ha cominciato a vedere altri uomini e quindi ce l’ha meno con me per essere più giovane di lei, penso che sia anche andata da uno psicologo, e non mi lascia più allontanare emotivamente, è come se fosse diventata una persona deliziosa e piena di interessi ( anche se scavando un po’ sotto la superficie il narcisismo e la pazzia sono in agguato). Mi riempie di complimenti, addirittura mi fa i regali di compleanno, passa comunque ore e ore a parlare di sè quando siamo al telefono, ma in generale sembra cambiata. Il fatto è che io non riesco a perdonarla e continuo a colpevolizzarmi perché penso che stia facendo uno sforzo per me. Non voglio però invalidare le mie emozioni o fare finta anche io che i 18 anni di abusi fisici e psicologici inenarrabili che ho subito non siano mai successi. C’è qualcosa che posso fare per stare meglio ?
Un percorso mirato
Io per 19 anni mi sono sentita dire che ‘sono una fallita e non concluderò mai nulla nella vita’… Dopo una collezione di storie disastrose… E una frequentazione con un narcisista che ho chiuso… Mi sono resa conto che mi trovo in certe situazioni perché pur avendo indipendenza, un ottimo lavoro, una casa mia… Quei legami sono rimasti e ancor oggi vorrebbe controllarmi… Spero di sentirmi davvero libera un giorno.
Fai un percorso mirato.
Grazie per le vostre storie . Pensavo che ero l unica a vivere questa situazione con una madre narcisista manipolatrice . lei ci ha abbandonato quando avevo 6 anni e la più piccola 8 mesi, siamo 4 figli abbandonati , e lei ci ha detto che era una vittima e ha dovuto lasciare noi perché eravamo poveri, e invece non è vero mio madre era un dirigente nell epoca, e guadagnava molto bene. Oggi ho 50 anni , la mia vita è ancora un inferno , perché adesso abita vicino a me, e vuole rovinare la mia vita e della mia famiglia, lei dice sempre che lei non ha colpa, noi i figli che siamo la sua rovina. Ho vissuto delle situazione come tutti voi avete scritto, mi ha picchiato, ho avuto terrore paura solo vederla , terrorismo psicologico, ho avuto pure il tumore, e lei mi ha detto che io mi sono meritata, perché sono molto cattiva, e non è vero per niente, tutta la mia vita lei mi ha fatto pensare che la colpa era mia se lei era infelice, ma grazie a dio ho capito che non ho colpa. È molto difficile avere queste persone vicino, perché ci fanno paura, ma ho capito che c’è una sola soluzione, essere lontana il più possibile e chiedere in preghiera per avere la pace.
Secondo voi … Può una figlia di una narcisista istrionica diventare come la madre e non riconoscerla? Grazie mille
Buongiorno, sono un papà di 54 anni ho 2 figlie di 18 e 22 anni, mia moglie ha tutte le caratteristiche del narcisista, prima di lasciarvi si è comportata in maniera molto violenta sopratutto con me eolto svontrosa co le mie figlie, ancora non siamo divorziati, lei dopo 3 settimane che è andata via sta cercando di convincere le mie figlie che devono stare con lei, mia giglia mi chiede di fare un mese ciascuno, io ho paura che li distrugge psicologicamente. Come ci possiamo comportare,come posso far riconoscere alle figlie che mia moglie è una narcisista,e come ci dobbiamo comportare? Grazie anticipatamente.
Salve io ho 31 anni e sono mamma di una bimba di 5 mesi. Mia madre è una narcisita patologica. Da piccoli ci maltrattava, ci picchiava. Mi ha sempre tenuta lontana da mio padre perché gelosa di lui. Mio fratello è caduto nella tossicodipendenza mentre io fortunatamente mi sono salvata. Quando poi me ne sono andata di casa per farmi una famiglia è iniziato il mio calvario. Sono andata a vivere in un altra città e Dice che l ho lasciata sola e non mi ha piu voluto vedere ne me ne la mia figlia e la nipote di 5 mesi. Cerca di mettermi sensi di colpa dicendomi che si è massacrata per mantenermi in passato, mi ha dato soldi e tutto e io l ho abbandonata. Quando è lei che non mi ha piu voluta vedere. Secondo voi cosa dovrei fare? Per ora ho deciso di chiudere i rapporti perché ogni volta finisco in lacrime e lei è sempre soddisfatta di farmi stare male.
La tenga a distanza emotivamente e se ne occupi solo per cio che riguarda aspetti formali nel limite delle sue possibilità
Mia madre più volte mi ha detto che non mi meritavo niente dalla vita. A 16 anni ho tentato di togliermi la.vita, non riuscivo più a vedere la luce in fondo al tunnel… Lei in pubblico era perfetta, madre separata che manteneva due figlie.. mia madre una estranea praticamente, abusante.. io picchiata per ogni parola che non le andava bene. La prima volta me ne sono andata di casa a 19 anni, poi son tornata per mancanza di appoggi esterni ed è sempre stato un incubo. Ora, a 30 anni, mi sono finalmente liberata di lei. Un mostro. Ho vissuto senza l’affetto di una madre e per anni ho subito violenze sia fisiche che psicologiche, ad oggi cerco di mantenere minimi rapporti ma quando mi accorgo che esagera e cerca di controllare la Mia libertà, esprimendo giudizi per sminuirmi e insultarmi subdolamente, mi allontano subito e pongo dei limiti. Oggi invece mi son resa conto che è impossibile proteggermi se io continuo a permetterle di fare parte della mia vita, quindi ho deciso che smetterò del tutto di chiamarla o di andare ogni tanto a trovarla. Io non ho bisogno di lei perché è una persona tossica, per me e per chiunque le stia vicino. Non la odio, ma neanche le voglio bene. Se posso darvi un consiglio, non sentitevi in colpa per esservi allontanati da una madre del genere, meritate di essere felici e serene/i… abbandonate la tossicità e ritrovare la vostra libertà
Non sono giovane e un tempo non si rifletteva su queste dinamiche familiari. Devo ringraziare i social media e il lockdown se ho capito che mia madre è una narcisista covert. La mia vita è stata un inferno.
Non sapevo di essere stata e di essere tutt ora víctima di una madre narcisista. In questo momento sto attraversando una vera e propria crisi personales, mi sentó del tutto svuotata. Ho sempre immaginato mia madre come una specie di buco nero, all interno del quale finisce tutto il buono. Ne ho avuto paura in maniera inconscia come quando ti svegli da un incubo e non hai la consapevolezza che sía realta oppure no. Mi picchiava da bambina…morsi sulle braccia, capelli tirati, mi chiudeva nello sgabuzzino se non volevo mangiare. In realtá rifiutavo il cibo perché era da lei preparato per me. E rifiutandolo era come se mettessi un límite a lei. Non le permettessi di entraré dentro di me. Sono stata In terapia anno fa per superare il lutto della perdita dei miei fratelli e di mio padre. Quindío oggi pensó che gli eventi traumatici abbiano interferito con la presa di coscienza di avere una madre abusante. Interrompendo un processo naturale. Cosí lei era autorizzata da tutti e anche da me, per quello che aveva passato di continuare ad abusare. I processi che si innescano sono sempre uguali, devo assecondarla, permetterle di gestire la mia esistenza, altrimenti si chiude nel silenzio, parla male screditandomi, racconta di aiuti económici, di quanto ha fatto per me e di quanto io sia irriconoscente…ad oggi sono quasi un mese che non la sento. Non ne ho voglia. So perfettamente che sarebbe ogni confronto sólo una partita truccata ed io ne uscirei distrutta. Le ho scritto un messaggio dove le chiedo di non chiamarmi se ritiene di non avere un problema emotivo che le impedisce di benedire la mia esistenza. Non sono un fallimento total, vittima di un marito abusante, e che sta considerando me come proiezione di se stessa. Non so quanto possa servire ma sentó che il mio percorso di guarigione deve avvenire ora. E la lettera é sólo l último tentativo di essere vista. Sentó tanto dolore per essere stata sua creta nelle Sue mani. Per essermi lasciata plasmare, per aver lasciato che tutto il suo veleno mi attraversasse. Chissá che persona sarei stata se non avessi dovuto combattere questa battaglia persa, sfiancante. Sono triste perché non accetto l idea di essere la sua nemica. Mentre lei, mi dicono, aver scoperto un nuovo amore. Dilaniata, perché tutta la fatica fatta la sentó su di me, nelle osea, nell anima e non é servita a farmi amare.
Buongiorno. Mi chiamo Giovanni. Da poco ho preso coscienza di avere un madre narcisista. La mia infanzia è stata terribile. Adesso ho 50 anni sono sposato e ho preso coscienza di ciò che è mia madre. Inoltre ho scoperto altre realtà. Ho bisogno di aiuto però non navigo nell’oro e quindi un percorso a pagamento non posso permettermelo. Grazie a chi mi può aiutare.
Buongiorno chiedo analisi di questa situazione che cerco di riassumere. Dopo la separazione da mio ex marito sono tornata con mia figlia a vivere con mia madre nel 2008 che mi ha accolto ma sempre fatto sentire che mi stesse facendo una cortesia.mia figlia, poco più di un anno, non poteva toccare nulla, sedersi storta sul divano altrimenti era una scostumata, non poteva stare con i piedi a terra o giocare a terra perché, a suo dire, solo gli animali lo fanno, in poche parole non poteva fare la bimba. Quando portava un disegno a casa per me mia madre le diceva che non era bello non lo avesse portato a lei o almeno a tutte e due. Ho accettato queste cose perché era casa sua e noi ospiti e io dovevo ringraziare che mi aveva ripreso in casa. Ho sempre lavorato e messo soldi in casa, ho sempre provveduto a me e a mia figlia. Per raccontarne una quando volevo portare la bimba al parco il pomeriggio lei era sempre troppo stanca dal lavoro, eravamo tutte e due dipendenti di società. La sera le facevo trovare la cena e casa pulita. Dato i numerosi limiti imposti ho chiesto di dividere casa e lei ha accettato pagando la piccola ristrutturazione e ovviamente, avendo la mia gratitudine ma facendomi sentire sempre in colpa. non potevo di fatto mai chiudere le porte esterne e, quando volevo stare un po’ con mia figlia in intimità e magari cenare da sole dovevo sentirmi ingrata ed animalesca, a tuttoggi. Nel 2014 mia madre, 61 anni, si ammala e la seguo H24 7/7 per due anni che finalmente si riprende. Contemporaneamente cresco mia figlia, mi occupo di mio nonno, di mio padre che non vive con noi, lavoro. Pur stando bene negli anni a seguire la continuo ad accompagnare ai controlli e in due piccoli interventi di routine. Oltre a ciò la coinvolgo nelle uscite, con mia figlia la portiamo ai ristoranti etnici, a fare gli aperitivi, guardiamo le serie tv insieme, l’accompagno agli incontri, molto sporadici, con i suoi ex colleghi. In casa ho sempre cucinato io, provveduto alla spesa per me e mia figlia e lei alla sua, pulito. L’unico impegno richiesto a mia madre è quello di buttare la spazzatura e portare il cane fuori, poi le si gestisce le cose sue e io quelle mie e di figlia. Nel frattempo mi ammalo io ma dal momento che mia madre si sente ancora ammalata mi riprendo in tempi record per non farle pesare la situazione poiché avrebbe dovuto sostituirmi nel quotidiano almeno portando mia figlia a scuola o vestirla o prepararle un piatto caldo e dal momento che non l’aveva mai fatto perché si sentiva sempre stanca e malata faccio di tutto per anticipare la mia guarigione e non darle peso.. Proseguo nei miei compiti e doveri nonostante il mio fisico e la mente siano rimasti fortemente segnati dal mio intervento. Negli anni nessuno ha collaborato o aiutato solo una sua ex collega che in due occasioni l’ha accompagnata ad una visita medica al mio posto. Ci tengo a sottolineare che mia madre poteva andare anche da sola essendo giovane, autonoma e non essendo altro che visite di controlli. Con l’arrivo della pandemia e mio nonno che viene a mancare e che mia madre adorava, il suo atteggiamento peggiora poiché non posso darle le solite attenzioni quali uscite e accompagnamento dai medici poiché vietate, ma se la prende con me sentendosi abbandonata. C’è da dire che il mio primo COVID mi ha portato gravi conseguenze, non riuscivo a muovermi e non respiravo, lei sull uscio mi diceva solo meno male che lei non stava male e come faceva se fosse stata così male, era proprio infastidita dal mio stare male e a letto. In compenso però ha chiamato il medico per le mie medicine, ho saputo poi che avrebbe invece dovuto chiamare l’ambulanza. Durante la pandemia lavorando in smart working ho iniziato a sentire quello che diceva al telefono ai pochi parenti e conoscenti che ha, che sottolineo mai e poi mai nell’arco di tanti anni hanno aiutato lei o me nella gestione delle malattie o controlli medici, sentendo che racconta cose mai avvenute e tentando in tutti i modi di fare la vittima e che io e la nipote non la portiamo ad uscire, non l’accompagno dai medici e non passiamo tempo con lei, ma ciò che in quel momento mi ferisce di più, rinnegando tutto il resto ed affermando che tutto il mio impegno di quegli anni non è mai avvenuto. È stato sconvolgente e ho tentato più volte di parlarle e ricordarle la realtà. Mi sono accorta poi che con me non mentiva, raccontava bugie agli altri. Sottolineo anche che nei vari anni più di un dottore NON psicologo, aveva consigliato un supporto psicologico poiché pur essendo passati anni dal suo primo brutto intervento lei si comportava come se fosse passato un giorno. Arriviamo al 2022 che porta lo sblocco dei concorsi in Italia ed io che mi concentro per superarli, in tutta Italia, per migliorare la mia situazione economica. Non posso elencare negli anni le cattiverie che mi ha detto e fatto, anche a mia figlia che per inciso è stata abbandonata dal padre. Nonostante il mio impegno lavorativo, di studio, di lei, di mio padre che negli anni si è fatto anziano ed ha bisogno di più aiuto, ed ovviamente di mia figlia, nel 2022 riesco a portarla ad un solo controllo medico e lei si esprime negli stessi termini con lui il quale, conoscendoci da anni, le conferma la necessità di un supporto psicologico e soprattutto la necessità di farmi finalmente da madre e ristabilire i ruoli, mi vide effettivamente molto provata. Ovviamente di nuovo non segue il consiglio affermando che il suo unico problema siamo io e la nipote ed io sono pazza. Fine 2022 prima di un altro concorso fuori città mi dice le peggiori cose, ma quel concorso, insieme ad altri, lo vinco. Inizio 2023 devo fare avanti e indietro dalla mia città al posto di lavoro che mi porta tregg fuori casa. Per me e mia figlia è molto difficile perché abbiamo un rapporto viscerale ma, sempre perché mia madre non è abituata ad avere alcun impegno come madre e nonna, mi organizzo lasciando pranzi e cene in freezer per mia figlia, così come i ricambi di tutti i giorni, e tutti i pomeriggi mi ripete i compiti. Spendo tutto tra treni e affitto per dormire e non ho più la possibilità di darle la metà delle spese in casa che le davo prima ma continuo a pagare la spesa e tutto quanto per mia figlia come ho sempre fatto. Fine 2023 mi dice che dovrà avere un altro intervento perché non muove più la spalla, le dico di non preoccuparsi in qualche modo faremo. Inizio di quest’anno 2024 le chiedo se ha la possibilità di sapere le date dell’intervento, ci tengo a dire che è in convenzione e quindi da programmare con il chirurgo,. Glielo chiedo poiché a marzo ci saranno i 18 anni di mia figlia e poco dopo il diploma e dopo un anno così impegnativo volevo che i nostri sforzi e attenzioni andassero a lei. Le chiedo di programmare l’intervento a giugno in modo che mia sorella, che anche vive fuori città, possa seguirla lei stavolta trasferendosi in casa e soprattutto una volta finiti gli impegni scolastici della nipote. Lei non risponde ma a fine gennaio dice che l’intervento sarà a metà febbraio, purtroppo la sua spalla è quasi in cancrena, l intervento è urgentissimo e se lo avesse rimandato avrebbe dovuto aspettare un anno e avrebbe rischiato di perdere il braccio. Ci tengo a dire che per la prima volta in dieci anni non ho potuto seguire l’andamento della cosa, mi sono fidata di quanto ha detto lei. Di fronte a tale gravità le ho detto che mi sarei organizzata con l’ufficio e come sempre l’avrei aiutata, cosa che ho fatto. L’intervento riesce benissimo ma già in clinica mi iniziano a dare notizie molto diverse da quelle dette da lei. La riporto a casa e quando arriva il fisioterapista mi faccio spiegare meglio la situazione, davanti a lei. Mi spiega che l’intervento, di routine, poteva essere fatto sempre ma mia madre aveva insistito per farlo adesso. L’intervento non era salva vita poiché non stava perdendo il braccio e seppure non avesse risposto alla chiamata ora al più tardi lo avrebbe fatto a giugno o luglio. Mi è caduto il mondo addosso in un secondo per organizzarmi avevo dovuto fare incastri assurdi senza contare che io mia sorella e mia figlia eravamo morte di paura per quanto ci aveva prospettato. Ho chiesto perché ha inventato tutto e lei ha risposto che avendo troppo dolore al braccio voleva farlo il prima possibile. Ho chiesto allora perché non lo avesse detto semplicemente piuttosto che inventare questa bugie, dette anche ai tre parenti che abbiamo tutti allertati dalla gravità della situazione. Scoperta quindi mi ha detto che io non le avrei dovuto chiedere di mettere davanti a tutto per ben tre o addirittura quattro mesi mia figlia, che si è sentita molto addolorata da questa richiesta perché lei è il suo dolore al braccio sono più importanti e augura a me e mia sorella di capirlo. Sempre per inciso io ho avuto un tumore e mia sorella l’asportazione del sigma.Tutto questo è stato detto anche davanti a mia figlia. Le ho risposto che non sono nei suoi panni, non posso immaginare il suo dolore, e alla mia richiesta di aiuto per la prima volta in vent’anni, poteva semplicemente rispondere non posso aiutarti perché il mio dolore al braccio è troppo forte e se mi chiamano per l’intervento voglio farlo in qualunque momento. Per brutto che sia è pur sempre umana. Invece per coprire il fatto che semplicemente voleva essere lei al centro del mondo e essere messa avanti alla nipote ha inventato tutto, con noi e con gli altri e ha anche detto, finalmente, la verità che lei è la più importante. Una nonna che non ha mai chiesto alla nipote se ha fatto colazione, in un anno intero che la sua mamma fa avanti e indietro per lavoro, una nonna che non ha mai fatto una torta alla nipote, accompagnata a scuola o al parco quando era piccola perché sempre troppo stanca o malata. Una madre, la mia, che non ha mai chiesto alla figlia ma tu come stai? per la prima volta che la figlia le chiede un aiuto inventa che è quasi in fin di vita pur di non aiutare.
Sento, sento tutto il tuo dolore; è lo stesso che permea le mie viscere, il mio cuore, la mia anima. Da due mesi fa ho stabilito no contact ; stasera l ho chiamata dicendomi che è ormai solo una vecchia che sta perdendo sia figlia
La differenza è che io non ho mai avuto mamma ; l’ ho chiamata così l ultima volta a 12 anni…Lei , invece mi ha posseduta, rendendomi quasi inerme innanzi alla mia vera essenza. Ho un bel viso, occhi stupendi , una bella intelligenza , il mio talento era lo scrivere sin da piccolissima. Fatto sta che nella vita sono ad ora una fallita …mi faccio ancora rigurgitare in quel vuoto nero abissale che corrisponde al sentirsi orfana . Non posso più salvare capre e cavoli, ovvero lei e me; devo fare una psicoterapia per essere resiliente( mi consigliano). Ma quando hai scoperto il gioco della manipolazione, delle balle, della vittimizzazione , della colpevolizzazione , della umiliazione ; io non penso che esista resilienza alcuna .
Ascoltatemi. Se avete uno o entrambi i genitori che sono dei mostri (perché è questo che sono) scappate. SCAPPATE ADESSO, altrimenti rimarrete intrappolati a vita com’è successo a me e a molti altri.
Avrei voluto leggere o sentirmi dire queste parole quando ancora potevo scappare. SCAPPATE e non tornate mai più. Scappate, senza soldi, senza appoggi, senza aiuti. Non importa, scappate comunque. Trovate la forza e scappate!
Ho passato 13 anni con la madre di mia moglie narcisista. Mai e dico mai, un minuto di libertà . Ha febbraio io sono scoppiata pur amando mia moglie. In questi giorni mi ha lasciata, ha scelto sua madre. Come posso recuperare? Semmai fosse possibile? Grazie
Incredibile, sembra un copione consolidato e purtroppo è difficile da credere che sia possibile, almeno per me. Io l’ho capito quando oramai è diventato anche troppo ovvio e dannoso e dopo aver subito danni. Anche io ho una madre così che vorrebbe competere con me e danneggiarmi. Quando l’ho privata di quel minimo contatto telefonico settimanale è diventata ancora più cattiva. Provo un profondo disgusto e quando parla dei suoi problemi di salute ora mi sembra di sentire solo un ronzio e non comprendo nemmeno cosa dica e mentre parla io già penso ok ora tu parli ma la prossima volta non parlerai più perché non ne avrai occasione. Stabilire anche un contatto telefonico di 30 secondi a settimana può essere troppo, non ne vale la pena